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Ciao bimbo mio, mancano approssimativamente 210 giorni prima della tua nascita. Il tuo papà e la tua mamma vorrebbero sapere prima il tuo sesso, più che altro per comperarti un pigiamino del colore giusto, come moda comanda. Non che ci siano molte scelte: se sei maschietto il pigiamino sarà blu, se sarai femmina sarà rosa.
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Lettere a mio figlio: semplificazionismo
Oct 10, 2009 · 2 min read ·Ciao Figlio mio, mancano circa 224 giorni alla tua nascita.
Se la scienza medica è precisa (e non lo è mai…) dovresti nascere una bella giornata di Maggio 2010. Il tuo papino avrà approssimativamente 36 anni (questo è quasi certo :)
Iniziamo col dire che l’anno della tua nascita è molto comodo, poiché sarà facile dire quanti anni hai con semplici sottrazioni (per es nel 2022 avrai 12 anni).
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Non siamo mai stati dei simpatizzanti di Mr Berlusconi Silvio, sulle pagine di Gioorgi. Non ci è mai piaciuta la sua politica, nessuna sua proposta o tentazione anti-legale, anche se ogni tanto il suo humor da barzellettiere ci ha fatto ridere.
La vita personale del signor B. non è per noi significativa: sono i fatti politici che ci interessano.
In Italia (contrariamente all’America e ad una certa Europa), la vita privata di un premier non è mai stata motivo di dimissioni. E tra un incolore Andreotti e un frizzante Berlusca, sarei tentato di preferire il secondo, se non ci fossero risvolti penali.
Questo non ci esime però da alcune osservazioni sulle notizie che circolano, e che sembrerebbero avere ripercussioni politiche.
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Leggo dal "Corriere della Sera" del 28 maggio 2009 ad opera di Beppe Severgnini:
[...] Ovvietà numero tre. Le abitudini e le frequentazioni di Silvio B. riguardano solo Veronica L. (che peraltro s'è già espressa con vigore sul tema)? Be', fino a un certo punto. Il Presidente del Consiglio guida una coalizione di governo che organizza il Family Day, mica il Toga Party o il concorso Miss Maglietta Bagnata. Michele Brambilla - vicedirettore del "Giornale", bravo collega e uomo perbene - spiega che, per il mondo cattolico, contano le azioni politiche, non i comportamenti coerenti. Io dico: mah!
La frase che ci siamo permessi di sottolineare è il punto nodale della vicenda. Non ci interessa la vita privata di un settantenne, ma nemmeno possiamo ignorare il ruolo pubblico del nostro attuale primo ministro.[…]
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Col voto di martedì i cittadini della West Coast hanno respinto ad ampia maggioranza gli interventi fiscali (un’addizionale dell’1% sull’imposta di consumo, un aumento della tassa di circolazione e un incremento dello 0,25% dell’Irpef californiana) coi quali il governatore e il Parlamento dello Stato avevano deciso di colmare un deficit di bilancio di ben 21 miliardi di dollari. L'unica «proposition» approvata è quella che vieta ogni aumento retributivo per parlamentari e pubblici amministratori quando il bilancio è in passivo (ieri sono stati ridotti del 18% gli stipendi dei funzionari dello Stato con cariche elettive).
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Il dirompente successo dell’ “Italia del fare”, tutte decisioni e niente discussioni del primo ministro On. Silvio Berlusconi richiede una riflessione profonda sulla politica prossima ventura in Italia.
Su Gioorgi.com abbiamo già iniziato ad analizzare la parabola che ha portato Silvio dalla semplice discesa in campo ad una stabile affermazione politica. In quell’articolo abbiamo anche evidenziato il modo tutto italiano di vivere il bene pubblico.
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La settimana scorsa si è formalmente concluso il percorso politico di Alleanza Nazionale.
Fini ha confermato che il leader del Partito delle libertà (PDL for friends) è sempre il Grande Silvio, affermando però che non bisogna lasciarsi andare al culto della personalità (un rischio già preso dai numerosi vassalli del Belusconismo…).
[Aggiornato!]
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Domenica sera ho seguito con interesse l’intervista a Romano Prodi, e c’è stata un’affermazione molto amara. Prodi, dopo essere stato premier per due volte, ha concluso che è venuto il momento di “dare spazio ai giovani”, e che quindi il rinnovo della sua tessera del PD non andrà interpretato come una nuova potenziale discesa in campo, anche se non ha nascosto che continuerà a fare una qualche forma di politica attiva all’interno del partito democratico.
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L’eredità del monarca
Mar 10, 2009 · 1 min read ·
L’eliminazione dall’arena politica del grande Silvio serve per aprire la guerra alla successione, ove l’unico ben piantato in prima posizione sembra essere Fini. Bossi è malato, e Maroni risulta parecchio incolore in questi mesi.
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Le dimissioni di Veltroni annunciate questo mercoledì fotografano un Italia tutta particolare:
- Per dimettersi da leader dell'opposizione, è necessario subire due sconfitte (politiche in Italia e amministrative in Sardegna) non una. Mi dispiace per Veltroni, ma oltre a non capire come affrontare Berlusconi, non si è nemmeno accorto in tempo che doveva dimettersi. Un ritardatario cronico.
- E' diventato normale usare il pugno di ferro sugli immigrati, salvo accorgersi poi che sono loro a costruire (in nero) le nostre case.
- Le posizioni più reazionarie della Chiesa Cattolica sembrano progressiste se confrontate con il programma di governo. E si può dire tutto della religione cattolica, tranne che sia più avanti dei tempi.
- Per giorni si è parlato di cronaca ed etica (eutanasia e stupri), ma quasi nessuno fa notare lo stupendo governo di destra sta inanellando disastri economicio-recessivi uno via l'altro. E la ragione è semplice: oggi in Italia si propone il carcere ai giornalisti se pubblicano le intercettazioni. Immaginate cosa succederebbe se dicessero che Silvio ha sbagliato qualcosina di "futile" come la politica economica. Hanno addirittura paura a spettegolare sulla Carfagna e sul suo presunto rapporto sentimentale con il primo ministro.
Non ci stiamo perdendo qualcosa d’altro, di più importante, oltre all’opposizione?
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Silviare: sfruttare in modo strumentale un evento pubblico che ha un grande richiamo mediatico, per ottenere un risultato politico non direttamente correlato.
La vicenda di Eluana Englaro ha mostrato ancora una volta l'intelligenza e una capacità speciale del nostro primo ministro (Silvio Berlusconi). Il grande B ha sfruttato una vicenda personale (la sofferenza per una figlia in coma da venti anni) per porre sul tavolo la modifica della costituzione.Per arrivare a tanto, Silvio ha inscenato un tentativo di “salvataggio” utilizzando in modo strumentale un decreto legge. Il presidente della Repubblica Napolitano ha sollevato un dubbio di costituzionalità, bloccando di fatto un pasticcio. La conclusione è stata che Silvio ha potuto dire che “ci hanno impedito di salvarla”, ponendo sul tavolo una questione politica (“la costituzione va riformata”) che poco aveva a che fare con il caso umano (e lo strazio) che la vicenda di cronaca si porta dietro.
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La soglia di sbarramento al 4% è la fine dei partitucoli
Feb 4, 2009 · 2 min read ·
Si possono trovare parecchi articoli sui giornali, riguardo la legge che impedisce l’ingresso in parlamento ai partiti che non superano il 4% dei voti. Un articolo di Repubblica chiosa un sondaggio effettuato tra gli elettori. A nostro avviso è estremamente importante questa legge, che non si è riuscita a fare prima. Potenzialmente con una soglia al 5% è teoricamente possibile trovarsi in parlamento con una decina di partitucoli (10x5%=50%) che in pratica sbarrerebbero la strada a qualsiasi tipo di riforma a chi dovrebbe aver ricevuto la maggioranza relativa (in Italia i partiti più grandi veleggiano intorno al 30-35% dei voti).
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Step:
- Raccolta documentazione ed esempi di siti similari
- Scelta piattaforma di web publishing, e proposta di 2-3 temi con una struttura dei menu di primo livello
- Approvazione temi e struttura (possibilità di modifiche in corsa, ovviamente). Approvazione però definitiva dello strumento di web publishing
- Setup di un FogBugz per bug tracking. Ho una istanza gratuita (fino a due utenti), in cui gli utenti finali possono inserire bug: https://gioorgi.fogbugz.com/default.asp?pg=pgPublicEdit
- Biografia ANPI
- Aldo Aniasi - Wikipedia.
- Siti Simlari: http://www.pertini.it/
1 Wordpress
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Negli anni 80 nessuno parlava del debito pubblico. Il Bagaglino ci fece anche uno sketch in cui alla fine vinceva Craxi perché sparava una cifra oscenamente alta, per poi spaventarsi di aver vinto.
Ora sappiamo che quella satira era più aderente della realtà di quello che pensiamo, difatti è notizia di questi giorni che:
Debito Pubblico da Record. A ottobre si è attestato a 1670 miliardi. Le entrate tributarie crescono a 344 miliardi
Per fortuna, grazie al bipolarismo ora lo sappiamo...
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