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Random thoughts on DevOps 2022

My true personal opinion based on what customers asks and what co-worker uses:

  1. docker , docker-compose is still the dev winner
    1. Podman is rising but it has no extra feature, because docker support the rootless mode too.
    2. Ignite – Use Firecracker VMs with Docker images (github.com/weaveworks)
      Super-fast VM based on container are gaining traction. Driving force are cloud providers, but this idea can eventually be helpful for some service providers.
  2. K8s + Helm keep going
    K8s is “the” abstraction layer for Cloud providers, to some extent.
    K8s offers tons of extension points, for automation tools and for cloud providers.
    The only downside is its heavy lifting: for very simple deploy (less than 3 physicals nodes) it is still an overkill in pricing and management overhead. Also it needs at least a speedy 2-Core CPU to work.
    Cost rising due to inflation can have a negative impact on “Fat”-K8s solution.
  3. Jenkins pipeline sucks
    It is sad to say, but GitHub actions & similia (like GitLab pipelines, Bitbucket pipelines and Cloud provider similar services like AWS CodePipeline) are a winner.
    Jenkins declarative pipeline are elegant, but its declarative language depends on Jenkins plugins, so you must keep track of them.
    Also, it is frequent to build groovy library on top of it
    And when you need to upgrade Jenkins from time to time, you face a lot of refactoring on pipeline syntax, and it is increasing difficult to estimate.
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Elezioni 2022: Populisti pucciosi

Commentiamo con questo primo articolo il risultato delle elezioni 2022, che vedono la vittoria di Fratelli d’Italia, anche a “scapito” dei suoi alleati, una “tenuta” rispetto alle aspettative dei M5S, mentre una cocente sconfitta di PD e Lega.

C’è una cosa che non supporto nella retorica di Meoloni e Salvini: l’idea che esista un “canone” di famiglia, religiosità, sessualità, e che  chi non si uniforma sia “fuori” dai loro circoli, anziché una persona da accogliere.

Lo stesso si potrebbe dire anche per la sinistra politically correct, che a mio avviso a spinto troppo sui concetti di identità liquida creando una certa confusione sarebbe altresì necessario che sia ancora possibile fare satira su questi argomenti, e invece sembra proprio che una certa cultura condanni qualsiasi battuta; per es la serie Friends vista con gli occhi di ora è piena di body shaming e sessismo… ma fa satira appunto sulla società e la sessualità, per cui a nostro avviso non è negativo a meno di non prenderla seriamente.

Non fraintendetemi: ritengo che per quanto riguarda l’identità sessuale ognuno possa definirsi come vuole (etero, bisessuale, maschio che si sente donna, e viceversa) nei limiti del rispetto degli altri.

In questa faglia culturale si innesta il “Fascita puccioso“, il ritorno a una visione chiusa e limitata (patria, famiglia, religione) che ha fatto la fortuna di un certo leghismo della seconda fase, e di cui ora Giorgia Meloni tenta di raccogliere i frutti, pittandosi la faccia di europeismo-friendly last minute
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Ritorno a Monkey Island e SCUMM

E’ appena uscito “Return to Monkey Island“, una nuova avventura di uno storico franchise, a più di venti anni di distanza dall’ultimo episodio. Se siete dei fan, sapete già tutto, in caso contrario vi suggeriamo di documentarvi e di provarlo su steam o su Nintendo Switch: saranno i 23 euro meglio spesi del mese.

Scrivo queste poche righe anche per ricordavi il motore software dietro a Mokey Island e molti altri titoli di LucasArts: e cioé lo SCUMM:

Script Creation Utility for Maniac Mansion (SCUMM) is a video game engine developed at Lucasfilm Games, later renamed LucasArts, to ease development on their graphic adventure game Maniac Mansion (1987). It was subsequently used as the engine for later LucasArts adventure games.

It falls somewhere between a game engine and a programming language, allowing designers to create locations, items and dialogue sequences without writing code in the language in which the game source code ends up.
[…]

SCUMM è importante perché era multi-piattaforma, e serviva per semplificare il porting dei giochi su un mercato frammentatissimo di console/PC:

SCUMM has been released on these platforms: 3DO, Amiga, Apple II, Atari ST, CDTV, Commodore 64, Fujitsu FM Towns & Marty, Apple Macintosh, Nintendo Entertainment System, DOS, Microsoft Windows, Sega CD (Mega-CD), and TurboGrafx-16/PC Engine.

E’ anche una delle ragioni del perché potete giocare ancora oggi all’originale di Monkey Island sul vostro moderno PC (suggerisco la versione per Amiga, fantastica per quanto riguarda il comparto audio): iniziate guardando come funziona ScummVM e poi procurandovi i file originali del gioco (che va comperato).

Infine, se volete sviluppare nuovi giochi (!) in ScummVM, date un occhio a ScummC e alla pagina dedicata sullo wiki di ScummVM

 

 

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Can you make teacher disappear?

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Meloni da qui in avanti

Sono un fervente democratico. Penso che se Giorgia Meloni otterrà i voti, sia doveroso che diventi la responsabile del futuro Governo, e critico molto il fatto che il PD non abbia nemmeno proposto il premier, “per non essere divisivi”: come se discutere volesse dire litigare.

Su questo la destra è molto più serie della sinistra, nonostante sia stata sofferta da parte degli alleati la “cessione” dello scettro a Giorgia (con resistenze fin troppo estese).

Apprezzo anche il suo “riposizionamento” su posizione più filo europee e atlantiste, e fa anche un po’ tenerezza che si metta le mani nei capelli mentre il suo futuro ministro dell’interno propone di “ripensare le sanzioni alla Russia”, una idea folle di questi tempi…
Però basta tornare a Maggio 2022 per vedere su Twitter idee abbastanza poco “atlantiste”, tra cui rilanci contro il MES, la pandemia e in generale la “cessione di sovranità”.

Mentre i giorni passano, le idee più reazionarie fioccano (tra cui vietare la puntata di  PeppaPig che mostra una famiglia con due “mamme”).

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Stable Diffusion: da testo ad immagine

Scrivo questo breve articolo per illustrarvi Stable Diffusion, un tool in grado di creare una immagine partendo da un testo qualsiasi che la descriva.

Questo sistema è simile a DALL·E ma richiede molto meno risorse per girare (lo proveremo a breve su un MacMini…) e le immagini che genera sono libere da Copyright.

Stable Diffusion funziona incastonando tre sistemi di apprendimento (Machine Learning): uno che è in grado di “comprimere” un notevole numero di immagini e memorizzarle nella rete neurale, ed uno che è in grado di associare delle parole e una semantica a tale immagini.
La “compressione” utilizza un “rumore” di fondo per diciamo “sfocare” l’immagine ad ogni passo, ma è pefettamente reversibile.
Una volta che queste immagini sono “qualunquizzate”, e associate ad una semantica, il sistema è in grado di usarle per creare altre immagini.

Questo articolo spiega il meccanismo nel dettaglio, e conclude:

So the real question that you are asking yourselves, of course, is: where does the magic come from?

As I’ve described, it’s a complex system composed of three parts – the autoencoder, the language model for text embeddings and the latent diffusion model.

All of these parts are trained on a huge amount of images or image/text pairs, so the embeddings for the autoencoder and the language model are quite sophisticated and cover most of our human semantic space.
[…]
The latent diffusion model itself is trained to uncover an image out of noise, but guided by this embedding, so it drives the creative embedding concept towards an image representation. Then finally, the decoder helps to bring the latent representation to a more upscaled and human visible version (and it also is trained on millions of images!).

Da quello che si può capire il tool crea “patchwork” partendo da immagini di base: ma le immagini risultanti sono “pseudo-originali”.

Non tutte le immagini vengono bene, ma alcune sono veramente impressionanti:

 

A spooky witch dressed in white, in front of a dark house during the sunset:

 

 

 

 

 

 

“A tir in the sunset in a desert road, with a gigant spider in the background awaiting for eating it”

 

 

 

 

 


“A fairy in the space near saturn, fighting a gigant nippon robot”

 

 

 

 

 

A gigant spider on a skyscreaper in the middle of San Francisco

 

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