Meloni su Marte

Giorgia Meloni ha attuato una politica opportunista, che di fatto tende a replicare la sua nemesi con Vannacci, come vedremo.

Se guardate i suoi post social poco prima di diventare Presidente del Consiglio, faceva scenette sulle accise troppo alte, proponeva di uscire dall’Euro (esaltata sostenitrice della Brexitm fu intervistata mentre era andata proprio sull’Isola per i festeggiamenti) e in generale rappresentava la destra nostalgica del ventennio più a destra di sempre. Ci saremmo aspettati sfracelli da questo governo: azioni volte a incremetare la concorrenza, bastonare idee stataliste.

Cosa abbiamo ottenuto, nel bene e nel male:

  • Qualche legge contro i rave party, decreti sicurezza a rullo (vi sentite al sicuro?)
  • Riduzione della libertà delle donne di accedere alla procreazione assistita tramite utero in affitto
  • Nessuna posizione forte contro Stellantis, che di fatto sta smantellando gli stabilimenti Fiat in Italia una bugia alla volta
  • Enormi sgravi fiscali per i lavoratori autonomi e qualche supporto per i lavoratori dipendenti poco sopra la fascia di povertà
  • Nessuan grande riforma (no premierato, no riforma giustizia)
  • Conti in ordine (ma c’è ancora tempo per le sovvenzioni a pioggia): la difficile congiuntura con dazi-Trumpisti rischia però di far slittare il piano di rientro economico. Su questo poco si può fare, magari però mostrare qualche muscolo con Trump non guasterebbe. Su questo punto l’opposizione quando è stato necessario l’appoggio lo ha dato.

Sembra di aver votato un’altra coalizione, eh?

Alcune idee erano e saranno evidentemente irrealizzabili: le accise sulla benzina tengono in piedi il bilancio dello stato, e non è possibile spostarle di una virgola, basta vedere il costo di un calmieramento parziale del solo disel (e di appena 10 centesimi al litro…).

Nessuna riforma ad ampio respiro di Giorgia (premierato,giustizia) è stata portata a casa: neppure l’ha sinistra di Renzi c’è mai riuscita, per cui qui c’è poco da criticare: è la mediana della politica Italiana. Però se non c’è riuscito neppure il governo più a destra dal dopoguerra, inutile sperarci per la prossima legislatura.

Gli aspetti su cui sento consenso da parte di amici di destra e di sinistra è però il giudizio negativo sul Ministero dello sviluppo economico, che è imbarazzante sulla pochezza dei risultati. Unito ad un ministero del Turismo in salsa Santanché, e due dei punti di forza del Belpaese sono al palo.

E cosa vi propone Vannacci? Ma le stesse cose: sovranismo sulla moneta (impossibile) o re-imigrazione (che se non c’è riuscito un partito così a destra con una maggioranza così forte, Vannacci da neofita cosa spera di fare?…).

In soldoni, ci avviciniamo alla nuova proposta elettorale con poche cose da portare come risultati, tranne la certezza di avere una madre cristiana tra noi.

E l’opposizione? Sta ancora discutendo su chi guida, e proposte con coperture io non ne ho viste: attendiamo speranzosi.