Max
Sabato scorso è morto Massimo, un collega e un amico di lunga data. La sua improvvisa scomparsa ad appena 56 anni è stata dovuta ad un incidente mentre era in vacanza.
Tutte le morti non hanno senso per noi esseri umani, ma questa è tra quelle più assurde e improvvise che mi hanno colpito finora.
Ho conosciuto Max 12 anni fa, ho lavorato con lui in diversi grandi progetti.
Max è stato uno dei sostenitori e dei lettori di questo mio sito, pacato e rispettoso delle posizioni altrui. Sapeva sempre dare il giusto consiglio, ed era una persona su cui si poteva sempre contare. Non l’ho mai visto alzare la voce, neppure nelle situazioni più irritanti, tipo quando nel 2015 i nostri test non andavano proprio benissimo, e ogni prova che faceva alle 20 di sera, con tutta la fatica della giornata sulle spalle, falliva sonoramente. Anche io come lui cerco di essere sempre paziente, consapevole che spesso le situazioni si creano, e vanno gestite nel modo più gentile possibile: su questo eravamo sulla stessa lunghezza d’onda, e lo saremo sempre.
Max è stato al nostro fianco nelle situazioni professionali più turbolente: e c’è una storia in cui siamo rimastri impigliati che merita di essere raccontata.
PDF Frakestein (End of 2017 circa)
E’ difficle ricordarsi esattamente il periodo, ma deve essere stato il natale 2017. Eravamo in un progetto di gestione del portagofoglio clienti, con parecchi stream progettuali (oltre 5-6).
Data la sua complessità, le funzionalità furono aperte in una modalità chiamata “Family&Friends” con un numero ridottissimo di Clienti, spesso dipendenti dello stesso Istituto.
Il software generava un pdf con la proposta finanziaria, fatta di 5-6 pagine, con fantastici grafici a torta di Asset class, patrimonio iniziale, aspettative di guadagno ecc ecc. tutte robe noiosissime ma disegnate come se fossero fantastiche.
Mai fu idea più cauta: ad un certo punto ci accorgemmo che per un malaugurato errore, i pdf “mischiavo” il contenuto di proposte afferenti a clienti diversi. La responsabilità era di un altro software, e noi ce ne accorgemmo per puro caso, ma solo dopo che tali pdf erano stati spediti ai clienti (!).
Max coniò il termine “PDF Frankestein” e divenne un termine magico per indicare un problema orribile, la cui fix per fortuna fu fatta a tempo di record.