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Tutti gli articoli in Italiano hanno questa categoria
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Leggo dal "Corriere della Sera" del 28 maggio 2009 ad opera di Beppe Severgnini:
[...] Ovvietà numero tre. Le abitudini e le frequentazioni di Silvio B. riguardano solo Veronica L. (che peraltro s'è già espressa con vigore sul tema)? Be', fino a un certo punto. Il Presidente del Consiglio guida una coalizione di governo che organizza il Family Day, mica il Toga Party o il concorso Miss Maglietta Bagnata. Michele Brambilla - vicedirettore del "Giornale", bravo collega e uomo perbene - spiega che, per il mondo cattolico, contano le azioni politiche, non i comportamenti coerenti. Io dico: mah!
La frase che ci siamo permessi di sottolineare è il punto nodale della vicenda. Non ci interessa la vita privata di un settantenne, ma nemmeno possiamo ignorare il ruolo pubblico del nostro attuale primo ministro.[…]
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Col voto di martedì i cittadini della West Coast hanno respinto ad ampia maggioranza gli interventi fiscali (un’addizionale dell’1% sull’imposta di consumo, un aumento della tassa di circolazione e un incremento dello 0,25% dell’Irpef californiana) coi quali il governatore e il Parlamento dello Stato avevano deciso di colmare un deficit di bilancio di ben 21 miliardi di dollari. L'unica «proposition» approvata è quella che vieta ogni aumento retributivo per parlamentari e pubblici amministratori quando il bilancio è in passivo (ieri sono stati ridotti del 18% gli stipendi dei funzionari dello Stato con cariche elettive).
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Ciao, ecco un assaggio delle foto del matrimonio: [nggallery id=6]
[AGGIORNAMENTO Agosto 2009] Qui potete vedere altre foto del matrimonio
e circa il viaggio di nozze…
Esplora Bora Bora -
Percorrendo la statale uno da San Francisco a Los Angeles, abbiamo avuto la fortuna di vedere un altro spaccato della California.
Dopo Monterey, siamo arrivati ad una piccola citta’ chiamata Santa Maria. Santa Maria e’ sviluppata in orizzontale invece che in verticale: non ci sono grattacieli ma solo case da uno-due piani.
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La prima cosa che mi ha colpito della california è il gigantismo. Dalle sequoie giganti alle strade, ai grattaceli è tutto tre volte piú grande di quello che ti aspetti. Temi che l’accoglienza sia fredda ma poi a San Francisco sono tutti gentili e molto alla mano. Ci sono moltissime regole da rispettare: i fast food possono rifiutarsi di servirti o applicare una maggiorazione del 15% se si è più di cinque persone. Il jukebox cerca di spillarti mezzo dollaro a canzone, ma è disposto a fartene ascoltare tre se gli dai un dollaro. Tutto è pragmatico: dai rubinetti delle vasche alle regole stradali, che ti consentono di superare sia destra che a sinistra.
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da Scoperta truffa a Telecom ItaliaFrode informatica per 50 milioni Corriere della Sera .Scoperta truffa a Telecom Italia
Frode informatica per 50 milioni
Operazione «sim e Napule». Arrestati esponenti clan Contini. Ricaricate illegalmente circa 35mila schede
Questa notizia è stata riportata anche da Audiocast:
[la truffa è stata organizzata da] organizzazioni camorristiche che, tramite l'utilizzo del personale addetto alle pulizie nella sede di Napoli, riuscivano ad entrare nei computers del call center ed a ricaricare abusivamente decine di migliaia di SIM che poi venivano utilizzate per chiamate ai numeri ad alta tariffazione (899 e simili), riconducibili alla malavita organizzata, che così ha intascato ben 50 milioni di euro in un paio d'anni. Quello che sorprende è come sia possibile che una truffa del genere, posta in atto in modo così banale non sia stata scoperta immediatamente: come è possibile che una società che opera in un settore altamente tecnologico non sia in grado di verificare immediatamente ed automaticamente che non c'è corrispondenza tra quello che viene pagato dagli utenti e quello che viene ricaricato sulle schede SIM?
Questo fatto è grave sia per l'entità della truffa (50 milioni di euro, che in tempo di recessione sono comunque una cifra di tutto rispetto) sia per la banalità con cui è stata attuata. Come è stato possibile? La risposta a nostro avviso è semplice: Telecom Italia ha ricavi per più di 7000 milioni di euro, per cui questa truffa ha le dimensioni di "qualche spicciolo", e quindi non è stata nemmeno notata.Però sorgono dubbi su come venga gestita un’azienda che perde introiti di queste dimensioni…
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Il dirompente successo dell’ “Italia del fare”, tutte decisioni e niente discussioni del primo ministro On. Silvio Berlusconi richiede una riflessione profonda sulla politica prossima ventura in Italia.
Su Gioorgi.com abbiamo già iniziato ad analizzare la parabola che ha portato Silvio dalla semplice discesa in campo ad una stabile affermazione politica. In quell’articolo abbiamo anche evidenziato il modo tutto italiano di vivere il bene pubblico.
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Siamo lieti di dare risalto alla seguente iniziativa, chiamata All4Web, che si terrà l'8 maggio prossimo venturo:
All4web nasce dalla collaborazione di alcune community e user group del panorama italiano del web. Le community e gli user group sono i luoghi dove persone, con una passione e competenze sopra la media, si confrontano e trattano i più disparati argomenti in ambito IT e Design rendendo questi spazi, seppur virtuali, unici nel loro genere. Partendo da questa consapevolezza l'iniziativa vuole essere un momento dove raccogliere nello stesso luogo realtà diverse per trattare argomenti trasversali, multi disciplinari senza per questo precludersi la possibilità di affrontare argomenti specifici delle singole realtà. [...]
La partecipazione a all4web è gratuita. L’evento è realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Informatica dell’Università di Milano Bicocca che ospita la manifestazione.
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Nei precedenti articoli abbiamo visto come creare un applicazione Java agile, evitando il blasone delle specifiche J2EE. Dopo aver valutato (scartandola) una soluzione 2-tier molto simile a quelle fattibili in PHP, ci siamo focalizzati su una soluzione basata su Spring.
Come test, abbiamo sviluppato a Gioorgi.com una applicazione didattica che abbiamo chiamato “April”.
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A Gioorgi.com abbiamo una sezione di ricerca e sviluppo, dove abbiamo la necessità di provare diversi tipi di ambienti in situazioni live: prova e ti riprova, abbiamo consolidato una certa esperienza in soluzioni Java Enterprise a “consumo ridotto”.
In questa serie di articoli (di cui state leggendo la seconda puntata) vediamo come ottenere un’ambiente Java leggero, LAMP-like che gira in una manciata di Megabytes…
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Introduzione
Quando Java nacque nel 1995, aveva parecchie frecce al suo arco, ma anche molta incertezza. Ricordo che in università fu accolto con favore dall’ambiente accademico, per le sue spiccate doti didattiche.
Java era più semplice da insegnare del C++, e aveva una libreria di base molto ben organizzata. Era già previsto l’uso della proto-annotazione “@deprecated” perché Sun sapeva che avrebbe dovuto far evolvere l’API, e questo evidenziava la cura e l’attenzione per l’organizzazione del lavoro del project management. Ai tempi Sun puntava sulle Java Applet e sugli aspetti di sicurezza, in cui Java eccelleva. Benché la vocazione di Sun fosse enterprise, ancora le specifiche EJB erano al di là da venire.
L’osservazione dei miei colleghi più scafati, che usavano PHP e Perl er ache Java era troppo pesante (in termini di memoria consumata) e lento (essendo interpretato) per i piccoli microcomputer da 12Mb che affollavano le nostre case.
Nel 2009, quattordici anni dopo, le cose sono cambiate e ora anche i pc di casa hanno sistemi a due processori e 4GB di RAM. Java è ancora lento e pesante ?
Vediamo come sviluppare applicazioni leggere e compatte in Java…
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Notizie (finte) e simpatiche del primo aprile / Funny April Fools’ news:
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La settimana scorsa si è formalmente concluso il percorso politico di Alleanza Nazionale.
Fini ha confermato che il leader del Partito delle libertà (PDL for friends) è sempre il Grande Silvio, affermando però che non bisogna lasciarsi andare al culto della personalità (un rischio già preso dai numerosi vassalli del Belusconismo…).
[Aggiornato!]
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