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Silviare: sfruttare in modo strumentale un evento pubblico che ha un grande richiamo mediatico, per ottenere un risultato politico non direttamente correlato.
La vicenda di Eluana Englaro ha mostrato ancora una volta l'intelligenza e una capacità speciale del nostro primo ministro (Silvio Berlusconi). Il grande B ha sfruttato una vicenda personale (la sofferenza per una figlia in coma da venti anni) per porre sul tavolo la modifica della costituzione.Per arrivare a tanto, Silvio ha inscenato un tentativo di “salvataggio” utilizzando in modo strumentale un decreto legge. Il presidente della Repubblica Napolitano ha sollevato un dubbio di costituzionalità, bloccando di fatto un pasticcio. La conclusione è stata che Silvio ha potuto dire che “ci hanno impedito di salvarla”, ponendo sul tavolo una questione politica (“la costituzione va riformata”) che poco aveva a che fare con il caso umano (e lo strazio) che la vicenda di cronaca si porta dietro.
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La California è la prima tappa del viaggio di nozze.
In questa pagina potrete seguire passo passo l’ “on the road sulla California” che ci porterà da S. Francisco a Los Angeles in una settimana circa.
Durante il viaggio Vaness&Giovanni faranno l’upload delle foto scattate.
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Si possono trovare parecchi articoli sui giornali, riguardo la legge che impedisce l’ingresso in parlamento ai partiti che non superano il 4% dei voti. Un articolo di Repubblica chiosa un sondaggio effettuato tra gli elettori. A nostro avviso è estremamente importante questa legge, che non si è riuscita a fare prima. Potenzialmente con una soglia al 5% è teoricamente possibile trovarsi in parlamento con una decina di partitucoli (10x5%=50%) che in pratica sbarrerebbero la strada a qualsiasi tipo di riforma a chi dovrebbe aver ricevuto la maggioranza relativa (in Italia i partiti più grandi veleggiano intorno al 30-35% dei voti).
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Tempo fa (Ottobre 2008) ho dovuto valutare la fattibilità di una soluzione “save as pdf” basata sull’automazione di Internet Explorer. Il risultato finale è stato soddisfacente, soprattutto per quanto riguarda il rapporto risultato/effort. Vediamo quindi come creare una funzionalità universale “Save as PDF” in meno di un giorno…
Read MoreStep:
- Raccolta documentazione ed esempi di siti similari
- Scelta piattaforma di web publishing, e proposta di 2-3 temi con una struttura dei menu di primo livello
- Approvazione temi e struttura (possibilità di modifiche in corsa, ovviamente). Approvazione però definitiva dello strumento di web publishing
- Setup di un FogBugz per bug tracking. Ho una istanza gratuita (fino a due utenti), in cui gli utenti finali possono inserire bug: https://gioorgi.fogbugz.com/default.asp?pg=pgPublicEdit
- Biografia ANPI
- Aldo Aniasi - Wikipedia.
- Siti Simlari: http://www.pertini.it/
1 Wordpress
Read MoreLeggendo da ComScore la seguente statistica sul numero di utenti che si connettono ad Intenet, mi sono permesso di fare qualche osservazione:
Tra il 18 e il 22% della popolazione del pianeta si è collegata alla rete di recente. Peccato che in italia ci siano circa 60 milioni di persone, e quindi quest vuol dire che gli utenti connessi sono circa il 34% un italiano su tre. In America ci sono 300 milioni di persone, e quindi il rapporto lì è di circa il 54%, cioé una persona su due bazzica su Internet.Popolazione connessa a internet (Fonte comScore) 1. China: 179,7 milioni Ma ricordate la censura... 2. United States: 163,3 milioni Ma sono in crisi…
3. Japan: 60 milioni Ma si sà che sono fanatici della tecnologia
4. Germany: 37 milioni Precisi al quarto posto.
5. United Kingdom: 36,7 milioni Ué dietro la germania?!
6. France: 34 milioni 7. India: 32,1 milioni 8. Russia: 29 milioni 9. Brazil: 27,7 milioni 10. South Korea: 27,3 milioni 11. Canada: 21,8 milioni 12. Italy: 20,8 milioni AAAAAAAAh non siamo un pò indietro?!
13. Spain: 17,9 milioni 14. Mexico: 12,5 milioni 15. Netherlands: 11,8 milioni
Non ci si aspettava nulla di buono e le difficoltà erano note, ma i dati sull’andamento della New York Times Co. nel 2008 e l’ultima trimestrale della società (settembre-dicembre), segnano comunque uno spartiacque tra l’utile e la perdita: il bilancio complessivo annuale fa registrare un rosso di 57 milioni di dollari contro un profitto di 208 nel 2007. Nel quarto trimestre del 2008, secondo le cifre comunicate pochi minuti fa dal gruppo che edita il più autorevole quotidiano del mondo, i ricavi sono diminuiti del 10,8% (772 milioni di dollari) e gli utili del 47% (da 52 a 27 milioni).
Fonte: “Cablogrammi di Massimo Russo” selezionata da Gioorgi.comAltri fatti rilevanti:
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alla crisi strutturale dei quotidiani si sono aggiunti gli effetti della recessione: anche i ricavi internet nella parte finale dell’anno hanno subito un calo, con un -12,3% a dicembre rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
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oltre ad aver avviato trattative per cedere una parte del palazzo di Manhattan realizzato da Renzo Piano in cui ha la propria sede, il gruppo ha reso noto oggi di aver affidato a Goldman Sachs il compito di trovare un compratore per la propria quota dei Boston Red Sox
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anche About, la principale property digitale, chiude l’anno in difficoltà, sia pure ancora in utile per 10 milioni di dollari: ricavi -2,9%, profitti -13,8%.
Dopo aver subito un declassamento del proprio debito a “spazzatura” da parte di Standard & Poor’s e di Moody’s a causa del deterioramento della situazione finanziaria, la società nei giorni scorsi aveva ottenuto da Carlos Slim un prestito di 250 milioni di dollari a un tasso del 14%. Ricordiamo che, nel complesso, il debito ammonta a 1,1 miliardi di dollari. In tutto questo, lettori digitali e diffusione sono in crescita.
Aggiornamento delle 19:15. PaidContent pubblica i punti salienti della conference call con gli analisti. Tra le notizie, l’annuncio che, visto il panorama negativo, la società non darà più aggiornamenti mensili sull’andamento dei ricavi:
(…) “Beginning this month, NYTCo will no longer be releasing monthly revenue releases. A number of other newspaper companies have decided discontinue month-to-month financial updates, since the news has only been getting worse”.
Link utili. Il comunicato ufficiale | Il webcast della conference call
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Quello che segue è humor! Siete Stati avvertiti!
L’ Extensible Stylesheet Language Transformations (XSLT) è una tecnologia di trasformazione, la cui idea alla base è quella di far pigiare tanti tasti per ottenere un risultato misero e banale.
Sparare contro XSLT è così facile, che la tecnologia può essere rubricata tra le “pezzent ideas of IT”: vediamo perché.
Read MoreNegli anni 80 nessuno parlava del debito pubblico. Il Bagaglino ci fece anche uno sketch in cui alla fine vinceva Craxi perché sparava una cifra oscenamente alta, per poi spaventarsi di aver vinto.
Ora sappiamo che quella satira era più aderente della realtà di quello che pensiamo, difatti è notizia di questi giorni che:
Debito Pubblico da Record. A ottobre si è attestato a 1670 miliardi. Le entrate tributarie crescono a 344 miliardi
Per fortuna, grazie al bipolarismo ora lo sappiamo...
Read MoreIn un precedente articolo abbiamo iniziato a parlare del grande B, e di alcuni errori fatti dalla sinistra.
Darò a questo secondo articolo un taglio differente, iniziando a esporre i lati positivi degli ultimi diciotto anni di lotta politica italiana, confutando il detto “si stava meglio negli anni ‘80” oppure “si stava meglio quando si stava peggio”.
Per chi non c’era (o era troppo piccino), ricordo che negli anni ottanta non solo esistevano le tangenti (come ora) ma c’era il Penta-Partito. Tale curiosa idea italiana era basata sulla speranza che un grande partito (la Dc) potesse governare con l’aiuto di altri quattro partiti minori (di cui il PSI, con il 15-18% dei consensi era il più corrotto e pervasivo).
La caratteristica del pentapartito era che risultava impossibile attribuire meriti o colpe, e alla fine non si capiva quasi nulla. L’Italia era famosa per i governi “balneari”, che per fortuna sono finiti. Ve lo ricordate Goria, disegnato da Forattini senza faccia, per sottolineare il suo scarso carisma?
L’implosione del sistema grazie a Tangentopoli ci ha portato verso un sistema bipolare molto più netto e chiaro. Per cui chi dice che Tangentopoli è stato un male mente sapendo di mentire e probabilmente è pure un pò stronzo. Vediamo perché…
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We are happy to announce all the content of blog.objectsroot.com has been migrated to Gioorgi.com. blog.objectsroot.com was discontinued on August 2008. A total of over 80 articles written from July of 1999 to August 2008. For easy access use the ObjectsRoot.com Category
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Read MoreLa treccani si aggiorna, presentando un portale sulla sua vasta enciclopedia.
C’è da dire che al momento il sito non ci impressiona:
- Il portale treccani è ancora in "beta" mentre il progetto wikipedia è nato nel 2001, e quindi può contare su una maturità maggiore.
- Gli URL sono illegibili; per esempio questo qui dovrebbe puntara a Obama: http://www.treccani.it/Portale/elements/categoriesItems.jsp?pathFile=/sites/default/BancaDati/biografie_-_edicola/00_Redazione_Portale/Obama_Barack.xml Confrontiamola con a versione italiana su wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Barack_Obama e quella inglese: http://en.wikipedia.org/wiki/Obama_Barack
- Wikipedia è multi-lingua, mentre la treccani non ha nemmeno il dominio www.treccani.com. Quel che è peggio è che la sezione inglese ha tutti i menu e la testata in italiano (!).
Nell’ultimo periodo mi sono allontanato dalle considerazioni politiche, disgustato dal fallimentare secondo governo Prodi, caduto per interessi personali di sapore giudiziario. La Iervolino a Napoli ha fatto di male in peggio, confermando l’incapacità della larga coalizione di sinistra di essere attuativa e risolutiva rispetto ai problemi del paese.
I giornali Italiani sono bipolari: ci sono gli estimatori del presente governo Berlusconi, e quelli che lo vedono come il male assoluto. Spesso ho letto articoli fatti da ottimi giornalisti che sono più interessati alla loro prosa, che ha presentare argomenti concreti, punti di vista oggettivi su cui gli Italiani possono crearsi un’opinione consapevole.
Dopo una lunga riflessione, penso che l’attuale governo rispecchi la maggioranza degli italiani come mai prima d’ora. Vediamo perché.
Read MoreNel primo dei nostri articoli abbiamo analizzato in modo dettagliato il successo dell’iPod. Vogliamo ora prendere in considerazione il caso dell’iPhone, che sta riscuotendo un buon successo e che nato (quasi) dal nulla è diventato un prodotto vincente.
Quando un grande player vuole affacciarsi in un mercato che non conosce, deve stare molto attento. Lo sa bene la Microsoft, che con Zune e XBox ha creato una buona base di utenti, ma a faticato non poco per affermarsi e ha dovuto lavorare molto sull’aspetto di management più che su quello commerciale. Inizieremo con un esempio per spiegare la stragegia dell’iPhone di Apple.
Read MoreGrazie al periodo natalizio, pieno di Regali, la redazione di Gioorgi.com è riuscita a guardare da vicino l’Apple iPhone 3G, chiamato anche “Melafonino”.
Così abbiamo iniziato a fare una serie di considerazioni sull’iPhone e abbiamo tratto delle conclusioni interessanti. In questo primo articolo inizieremo a parlare di iPod, per poi introdurre l’argomento iPhone in un secondo intervento.
Negli ultimi due anni e mezzo la Apple ha iniziato a trasformarsi da società venditrice di Personal Computer di fascia alta con una forte riconoscibilità, ad un a società che aspira a vendere apparecchiature avanzate di diverso tipo. Questo percorso è iniziato con l’iPod, ed è poi proseguito con l’iPhone. Si noti che questa strategia si è affinata nel tempo. Inizialmente l’iPod sembrava più un gadget per veicolare e rafforzare l’iTunes Music Store. L’avventura del negozio on line di musica era molto rischiosa: innanzitutto perché esistevano (ed esistono) già innumerevoli servizi similari, e poi perché il loro successo era risibile. Microsoft ha faticato non poco a entrare in questo mercato, e lo ha rafforzato con Zune solo dopo che l’esperienza della Apple era parsa convincente in quel di Redmond.
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