Forse Forse


Mio figlio  ieri sera mi guarda disteso sul lettone e chiede: “Papà ma anche nella tua pancia c’è un bimbo?”
Sto ingrassando….

Domenica mattina

Nel silenzio tombale, il figlio mio si sveglia assonnato, sciabatta verso la sala immersa nella luce mattutina, poi si gira verso di me (che lo seguo in stato semi comatoso) e mi chiede: “Forse forse…forse forse mamma va svegliata…”

E io gli rispondo: “tesoro è l’alba di domenica, sono le 7:00, oggi non si deve nemmeno andar a far spesa, la facciamo dormire un po’ la mamma?…”

“Nooooo, di giorno non si dorme!….”

 

Tu sei piccolo Mattia?
“No, i bambini piccoli vanno al nido” e così facendo unisce il pollice e l’indice per farmi vedere quanto sono piccoli i bambini piccoli
“I bambini piccoli piangono sempre”
E tu sei grande mattia?
“Nooo io non sono grande” e allarga le braccia per fare “grande”.

 

Oggi papà compie quarant’anni, e tu tra pochi giorni ne compi quattro figlio mio. Tuo papà ha dieci volte la tua età. E’ meno preoccupato per il tuo futuro rispetto a quindici anni fa, quando eravamo la barzelletta del mondo (ora siamo un po’ più rispettati, anche se non sapendoci prendere sul serio sembriamo sempre una Nazione di serie B).

Matteo Renzi ha l’età del tuo papà, ed è il primo premier non ottuagenario (oppure non ottuso) che abbiamo da decenni, forse da secoli. In europa Renzi è considerato un furbetto, ed in parte lo è. Ma non è bravo come Berlusconi, per cui ahimé per lui (e fortuna per noi) dovrà impegnarsi parecchio per tracciare un solco nella storia; questo vuol dire che dovrà attuare delle vere riforme sociali, e non potrà occuparsi degli affari suoi come fece un presidente del consiglio di qualche governo fa.

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Hallelujah

Ore 19:00 Aumentano con il passare dei minuti le persone che si accalcano davanti a Palazzo Chigi in attesa delle dimissioni del premier Silvio Berlusconi. Piazza Colonna è transennata e c’è un assedio pacifico della folla, che intona slogan e cori come ‘Alleluia’

(Vedi Corriere e laRepubblica)

Dopo 17 anni di iniezioni di BerlusconIde, la folla che ha intonato “l’Hallelujah” davanti a Piazza Colonna è stata una sana dose di  disintossicazione.

Berlusconi non ha affrontato la folla ma si è defilato da una uscita secondaria.

Che cosa ci hanno lasciato 17 anni di Berlusconi? Sinteticamente:

Pro

  • Berlusconi ha insegnato all’Italia che è possibile creare coalizioni forti, che possono arrivare a fine legislatura.
  • Con il suo linguaggio, ha distrutto la modalità criptica di espressione tipica di statisti come De Mita e Giuliano Amato.
    La sua insuperata capacità di piegare i media al suo volere continua ad insegnare fin troppo ai nostri politici.
  • Berlusconi è riuscito a creare un rapporto diplomatico forte con la Russia di Putin, in modo assai più solido di come hanno fatto altri statisti Europei.
  • Non puoi essere indifferente a Silvio: o sei pro o sei contro. Berlusconi ha contribuito insieme a Prodi a far siì che la seconda repubblica fosse polarizzata in due grossi gruppi politici, che fosse possibile capire di chi fossero le responsabilità di governo

Contro

  • Berlusconi è entrato in politica promettendo “Meno tasse per tutti”, ne esce ora con un paese in ginocchio, pieno di debiti, e prostrato da continui condoni di ogni tipo (come quelli edilizi,  o lo scudo fiscale).
  • Fare pressioni, telefonando ad un magistrato che si deve occupare di tutelare minorenni, non è un comportamento ammissibile da un Presidente del Consiglio.
  • Anche da destra più di un opinionista riconosce che Silvio si è occupato più dei fatti suoi che dei problemi reali del paese: pochi giorni per approvare  leggi ad personam (decreto Biondi, lodo Alfano, legge Gasparri sulle TLC), mai riuscito ad abolire province o gli ordini corporativisti
  • Il suo anti-europeismo ci ha sempre danneggiato, facendoci contare sempre meno in Europa.
Riuscirà il presidente della Repubblica a rendere coeso il paese intorno ad un Governo di emergenza nazionale? E’ Mario Monti la soluzione?
Vedremo!…

Andava tutto così bene

Da più parti si  è osservato che il governo ha sprizzato ottimismo da tutti i pori fino ad un mese fa, quando ha dovuto ricredersi e optare per una manovra pluriennale “con il cuore che gronda sangue”

Siamo passati dalla megalomania del faccio tutto io, a “ci dispiace ma siamo veramente immersi in una situazione marrone”.

Come è posibile?

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Giulla-Re

Speriamo che questa manovra non sia così pessima come appare…ho seguito personalmente la conferenza stampa di venerdì sera, e sono qui a darvi le mie impressioni, dopo doverose riflessioni e la lettura dei maggiori quotidiani italiani.

Leggiamo su Repubblica, che la manovra in atto prevede 45 miliardi aggiuntivi in due anni.

http://www.repubblica.it/economia/2011/08/12/dirette/crisi_italia_12_agosto-20347856/?ref=HREA-1

Per fortuna la memoria storica di Wikipedia e di Repubblica (http://www.repubblica.it/online/fatti/rifondazione/prodi/prodi.html) ci ricordano che nel 1996  fu varata una finanziaria di 62.500 miliardi di lire, cioé circa 31 miliardi di euro al cambio fisso.
Quella manovra fu varata dal governo prodi per “entrare in Europa” e fu considerata un vero salasso; tale “contributo straordinario” non fu completamente restituito due anni più tardi.

Ora si parla di un “addon” di 45 miliardi in due euro, e da più parti si dice che sia la manovra più grande della Repubblica.

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Niente panico

E’ oramai da più di una settimana che si parla della crisi dell’Italia. La borsa è continuata a cadare in picchiata, tanto che mercoledì 10 agosto Milano ha perso il 6,6% dopo reiterati ribassi. E’ stato anche il mercoledì nero della Francia, con voci di donwgrading del debito francese, per ora rimaste infondate.

E’ difficile fare un’analisi approfondita, certo è che il primo ministro si è mosso velocemente, ma ha tradito una preoccupazione su cui sicuramente i mercati hanno speculato.

La fretta di farsi trovare preparati ha creato voci confuse che hanno fatto assimigliare il governo Berlusconi al secondo confuso governo Prodi. All’inizio si è detto che non si sarebbero aumentate le tasse, chiodo fisso del nostro premier.

In realtà la situazione è così grave che alla fine risulta che verranno aumentate sia le tasse (con una specie di patrimoniale mascherata da “eurotassa”) sia ristrutturate le pensioni.

Quali sono le conseguenze? E la crisi è reale? Vediamolo assieme.

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