Smart: inchiesta sulle reti

“Smart: inchiesta sulle reti” di Frédéric Martel, è un libro uscito da poco che mi sento di consigliare.

“Internet non appiattisce affatto il mondo. Semmai è il mondo a nutrire la Rete di complessità, diversità, ricchezza, tanto che sarebbe opportuno parlare ormai di reti, al plurale. ”

 

La scrittura è molto scorrevole ed è un sunto dell’evoluzione di Internet (e dell’IT) con un taglio sociologico. La tesi è che la globalizzazione sia in realtà solo parziale: ogni nazione si serve della Rete delle reti (traduzione letterale di “Inter net”) in modi differenti. La tesi è un po’ pre-concetta e benché calzi a pennello quando si confronta il Brasile con la Cina, stona in altri contesti. Per esempo la Cina risente del tipo di controllo paranoide tipico di quel paese, e quindi lì l’uso che si fa di Internet è per forza di cose differente da quello che si fa in India o in Europa.
Altri paesi totalitari (Iran, Egitto)  riescono meno bene di Cina e Russia ad attuare una censua forte, con risultati spesso ridicoli verso l’elite culturale che è tranquillamente in grado di scavalcare tale censuara.

Detto questo le interviste sono genuine, le osservazioni sono obiettive ed il testo merita di essere letto!

UPDATE 20151021: Un capitolo dedicato ai media compara “Gawker” con il “New Yorker” e le “vecchie” testate giornalistiche, fornendo un’utile riflessione anche su altri argomenti. Cibo per la mente!

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