Configurare Procmail per filtrare le mailing list

In questo secondo articolo che illustra come configurare la posta elettronica sui propri sistemi, vedremo come gesitre le mailing list in modo molto flessibile, servendosi di opzioni usate raramente in procmail.

Una delle nostre esigenze è quella di creare dei filtri automatici che identifichino le mailing list e creino automaticamente delle cartelle separate.

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La libertà non ha prezzo: come liberarsi di GMail

In questo articolo voglio illustrarvi le ragioni che mi hanno portato ad abbandonare GMail, ed i pro e contro di tale scelta. L’alternativa che ho scelto è di gestirmi “in casa” le email, su una macchina Linux appropiatamente configurata (postifix, dovecot, procmail e spamassassin lato server, e squirrel mail per la webmail).

Questo è il primo di una picccola serie di articoli su questo argomento.

Tra gli aspetti negativi di GMail possiamo annoverare:

  • Impossibilità di creare gerarchie di folder (le “label” di GMail). Le “priority” mail introdotte nel settembre 2010 non fanno altro che complicare la situazione invece che semplificarla.
  • Impossibilità di avere misure precise sui dati: quando si fa una ricerca, non viene mai ritornato neppure una approssimazione accettabile dei risultati (si legge “centinaia” o “migliaia”)
  • L’aspetto della privacy è sempre più a rischio e delicato, visto che durante il 2010 Google ha osato affermare che chi vuole la privacy ha qualcosa da nascondere. Questo grave problema è condiviso con Facebook
  • Impossibilità di configurare l’antispam in modo appropiato

Ovviamente tra gli aspetti positivi c’è da dire che GMail offre moltissimo spazio su disco, ha una interfaccia web leggera e con chat integrata, e ha un uptime di tutto rispetto. Inoltre il motore di ricerca era fino a poco tempo fa notevole.

Per cui in questo articolo vedremo come valutare attentamente i dimensionamenti e l’effort richiesto, affinché sia possibile per ognuno dei lettori capire se il gioco vale la candela

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Come comperare gli altri

Silvio Berlusconi è sulla scena politica da 18 anni (dal 1992).

C’è una cosa che apprezzo di mr Berlusconi: la sua capacità di far funzionare le cose.
Quello che non apprezzo è il tempo troppo breve in cui riesce a farlo.

Ve ne siete mai accorti?
Per fondare un partito e portarlo in parlamento, Berlusconi ha impiegato meno di un annetto, un microsecondo rispetto al tempo normalmente necessario per una operazione di questo tipo.

La capacità del propietario di Mondadori di ottenere consenso è paragonabile al canto delle sirene incontrate da Ulisse nella Odissea di Omero.

Tale capacità non può essere liquidata solo considerando la leva economica che il fratello del possessore de “Il Giornale” ha messo in campo, fondando e foraggiando un partito da zero.

Quello che c’è di magico è la capacità di spostare persone ed opinioni dalla sua parte, con una facilità che probabilmente politici di lunga data gli invidiano, senza capirla.

E come si fa? Vi svelerò un segreto: per comperare rapidamente la parte avversa devi vendere le tue idee.
Non c’è più bisogno di discutere, se si è disposti a scendere a patti su tutto.

Berlusconi è l’esemplificazione del politico senza una spina dorsale ideologica: tutto fa brodo al presidente del Milan pur di raggiungere lo scopo.
Questa strategia efficace (ed in parte segreta) crea contradizioni al limite della follia.
E’ venuta allo scoperto con il caso Scajola (che non sa chi gli abbia pagato la casa),con Bertolaso (che faceva sesso con massaggiatrici senza saperlo), con Fini (che si sveglia dopo 15 anni e si accorge che Silvio è liberticida).

E con lo stesso cattolicissimo Silvio, che incoraggia la scuola privata, è osservante della chiesa ma al contempo offre a Gheddafi 500 ragazze da convertire, si fa pescare a comperare diamanti ad una amichetta minorenne, è il campione delle quote rosa (con candidate come Carfagna e Gelmini) ma è anche famoso per le sue barzellette sessiste e di dubbio gusto…

La situazione è veramente umoristica, se di mezzo non ci fosse il futuro del paese, ora saldamente in mano a persone che non vorreste invitare a cena nemmeno morti (leggi: il partito leghista).

La Lega decide chi va in prigione, ha in mano il ministero dell’Interno e del Tesoro, due ministeri chiave!
E si capisce lo scopo di tutto questo: arrivare alla presidenza della Repubblica…ma Silvio, come arriverai lassù quando ti sarai svenduto tutto?

Rifletteteci anche voi, ogni volta che lo vedete in TV…bhe forse così spesso è eccessivo!…

Libertà in Italia

Ricevo e volentieri pubblico quanto segue
Da: Circolo Lama <pd.circololama@yahoo.it>
Data: 27 maggio 2010 18:30:43 GMT+02:00
Oggetto: censura su internet (come in Cina)

Visto come si stanno mettendo le cose, usate internet per diffondere questa notizia.
Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC) identificato dall’articolo 50-bis : “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet”; la prossima settimana Il testo approderà alla Camera diventando l’articolo nr. 60.

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Troppa libertà…

Il quattro maggio,  il nostro presidente del consiglio ha detto che nel nostro paese c’è

“Fin troppa libertà di stampa”

Altre frasi che ci permettiamo di suggerire sono:

“Nel nostro paese c’è troppa libertà”

“Nel nostro paese c’è libertà?”

Ci permettiamo solo di osservare che un politico che si riempie la bocca dicendo che il suo è il partito della  libertà  e dell’amore, dovrebbe magari evitare sparate infelici di questo tipo, visto e considerato il numero di giornali, casi editirici ed emittenti TV che possiede e controlla  più o meno direttamente.

Il tutto detto con il massimo dell’amore possibile