Freedom, economy and information technology.
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Libertà in Italia

Ricevo e volentieri pubblico quanto segue
Da: Circolo Lama <pd.circololama@yahoo.it>
Data: 27 maggio 2010 18:30:43 GMT+02:00
Oggetto: censura su internet (come in Cina)

Visto come si stanno mettendo le cose, usate internet per diffondere questa notizia.
Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC) identificato dall’articolo 50-bis : “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet”; la prossima settimana Il testo approderà alla Camera diventando l’articolo nr. 60.

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May 29, 2010   No Comments

Troppa libertà…

Il quattro maggio,  il nostro presidente del consiglio ha detto che nel nostro paese c’è

“Fin troppa libertà di stampa”

Altre frasi che ci permettiamo di suggerire sono:

“Nel nostro paese c’è troppa libertà”

“Nel nostro paese c’è libertà?”

Ci permettiamo solo di osservare che un politico che si riempie la bocca dicendo che il suo è il partito della  libertà  e dell’amore, dovrebbe magari evitare sparate infelici di questo tipo, visto e considerato il numero di giornali, casi editirici ed emittenti TV che possiede e controlla  più o meno direttamente.

Il tutto detto con il massimo dell’amore possibile

May 7, 2010   No Comments

Il genietto della pirateria che spaventa Steve Jobs – Tecnologia – Repubblica.it

Assomiglia alla storia di Davide e Golia, con il giovane armato di fionda che batte il gigante, il lungo duello tra la Apple e George Holtz, lo studente fuoricorso che riesce regolarmente a vanificare gli sforzi del colosso informatico guidato da Steve Jobs per limitare luso delliPhone ai soli prodotti graditi allazienda. Oppure a Tom e Jerry, dove il topo dispettoso ribalta le parti e manda il gatto al manicomio. I tentativi della Apple di mettere il suo gioiello al riparo dalle incursioni di Hotz vanno avanti infatti da tempo con risultati sempre più frustranti. Questo mago dellhackeraggio di appena 20 anni ha riconquistato ora gli onori della cronaca negli Stati Uniti dando alla luce il suo capolavoro. “Si chiama Blackra1n ed è un software in grado di sbloccare un iPhone in appena due minuti: tutto ciò che devono fare gli utenti è infilare il loro cellulare nel pc, lanciare lapplicazione e premere un bottone”, scrive con malcelata ammirazione il mensile Wired. In sostanza, lo straordinario successo di Holtz consiste nel riuscire a vanificare lo sforzo della Apple per decidere cosa si può fare con il suo apparecchio e con quali programmi. Una volta “aperto” con la chiave virtuale che Holtz mette a disposizione gratis online, liPhone è in grado di capire e far funzionare anche quelle applicazioni che nelle intenzioni della casa costruttrice dovrebbero essergli vietate. A pagarlo sono infatti le aziende interessate ad entrare anche nel mercato degli utenti iPhone.

via Il genietto della pirateria che spaventa Steve Jobs – Tecnologia – Repubblica.it.

November 20, 2009   No Comments

Murdoch: faremo pagare le notizie online – Corriere della Sera

NEW YORK – La News Corp., gigante delle comunicazioni che fa capo a Rupert Murdoch, potrebbe far pagare l’accesso alle notizie online a partire dalla metà del prossimo anno, ribadendo un’idea che lo stesso Murdoch aveva già annunciato lo scors0 8 maggio. Inoltre News Corp. potrebbe rompere l’alleanza con Amazon sul lettore digitale Kindle, se non si arriverà a una rinegoziazione degli accordi. Lo fa sapere Murdoch, il quale si è detto scontento delle relazioni tra Kindle e i lettori online dei suoi giornali, lasciando anche trapelare la possibilità di un accordo tra News Corp e Sony.

via Murdoch: faremo pagare le notizie online – Corriere della Sera.

Prendiamo spunto da questa notizia e facciamo qualche riflessione.All’inizio del web, i giornali hanno tentato di creare siti web in parte gratuiti ed in parte a pagamento.

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August 10, 2009   No Comments

Una sola osservazioni sul caso Noemi-Berlusconi

Leggo dal Corriere della Sera” del 28 maggio 2009 ad opera di Beppe Severgnini:

[...]
Ovvietà numero tre. Le abitudini e le frequentazioni di Silvio B. riguardano solo Veronica L. (che peraltro s’è già espressa con vigore sul tema)? Be’, fino a un certo punto. Il Presidente del Consiglio guida una coalizione di governo che organizza il Family Day, mica il Toga Party o il concorso Miss Maglietta Bagnata. Michele Brambilla – vicedirettore del “Giornale”, bravo collega e uomo perbene – spiega che, per il mondo cattolico, contano le azioni politiche, non i comportamenti coerenti. Io dico: mah!

[...]

La frase che ci siamo permessi di sottolineare è il punto nodale della vicenda. Non ci interessa la vita privata di un settantenne, ma nemmeno possiamo ignorare il ruolo pubblico del nostro attuale primo ministro.

May 28, 2009   No Comments

Lo scioglimento di Alleanza Nazionale

La settimana scorsa si è formalmente concluso il percorso politico di Alleanza Nazionale.

Fini ha confermato che il leader del Partito delle libertà (PDL for friends) è sempre il Grande Silvio, affermando però che non bisogna lasciarsi andare al culto della personalità (un rischio già preso dai numerosi vassalli del Belusconismo…).

[Aggiornato!]

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March 24, 2009   No Comments

L’eredità del monarca

 Fini oggi ha rotto un tabu iniziando a candidare il presidente del milan Silvio Berlusconi alla carica di Presidente della Repubblica.

L’eliminazione dall’arena politica del grande Silvio serve per aprire la guerra alla successione, ove l’unico ben piantato in prima posizione sembra essere Fini. Bossi è malato, e Maroni risulta parecchio incolore in questi mesi.

Certo fa tenerezza il modo in cui Fini è stato abilmente pilotato (politicamente, si badi bene) dal nostro Silvio; l’intervista al giornale estero è un vecchio trucco per iniziare a parlare di una cosa facendola entrare dalla finestra invece che dalla porta delle discussione politica.

Essere presidente della camera per Fini è un viatico simbolico per diventare il prossimo primo ministro, mentre impara a governare il parlamento.
A patto ovviamente che una abile riforma costituzionale non dia maggiori poteri al futuro Presidente della Repubblica, esautorando i sogni delle comparse.

Concludo osservando che in questa italia, la libertà fa sempre più paura a tutti. Siamo sicuri che questo popolo le libertà non le stia togliendo a coloro che la pensano diversamente?…

March 11, 2009   No Comments

Un paese senza opposizione

Le dimissioni di Veltroni annunciate questo mercoledì fotografano un Italia tutta particolare:

  • Per dimettersi da leader dell’opposizione, è necessario subire due sconfitte (politiche in Italia e amministrative in Sardegna) non una. Mi dispiace per Veltroni, ma oltre a non capire come affrontare Berlusconi, non si è nemmeno accorto in tempo che doveva dimettersi. Un ritardatario cronico.
  • E’ diventato normale usare il pugno di ferro sugli immigrati, salvo accorgersi poi che sono loro a costruire (in nero) le nostre case.
  • Le posizioni più reazionarie della Chiesa Cattolica sembrano progressiste se confrontate con il programma di governo.
    E si può dire tutto della religione cattolica, tranne che sia più avanti dei tempi.
  • Per giorni si è parlato di cronaca ed etica (eutanasia e stupri), ma quasi nessuno fa notare lo stupendo governo di destra sta inanellando disastri economicio-recessivi uno via l’altro.
    E la ragione è semplice: oggi in Italia si propone il carcere ai giornalisti se pubblicano le intercettazioni. Immaginate cosa succederebbe se dicessero che Silvio ha sbagliato qualcosina di “futile” come la politica economica.
    Hanno addirittura paura a spettegolare sulla Carfagna e sul suo presunto rapporto sentimentale con il primo ministro.

Ora vi chiedo: siamo proprio sicuri che di questo passo non perderemo qualcosa che è parte della nostra identità nazionale, ricevendo in cambio poco o nulla?

Non ci stiamo perdendo qualcosa d’altro, di più importante, oltre all’opposizione?

February 19, 2009   No Comments