Java in un Espresso, Parte III: April

Nei precedenti articoli abbiamo visto come creare un applicazione Java agile, evitando il blasone delle specifiche J2EE. Dopo aver valutato (scartandola) una soluzione 2-tier molto simile a quelle fattibili in PHP, ci siamo focalizzati su una soluzione basata su Spring.

Come test, abbiamo sviluppato a Gioorgi.com una applicazione didattica che abbiamo chiamato “April”.

April si serve di Spring e AspectWerz per mettere in pista un semplice monitor di file, che gira all’interno di una webapp. Le performance del file monitor sono misurate tramite un bean chiamato PerformanceMonitor, che è istrumentato tramite Aspetc Oriented Programming.

Il risultato è che il sistema crea un numero di thread variabili a runtime, finché i tempi di risposta del FileMonitor non si avvicinano a quelli richiesti dalla configurazione di Spring.

Il Performance Monitor ha dei limiti sul numero di thread che può creare, per evitare di sovraccaricare il sistema.

Inoltre pochissimo codice (circa cinque classi su una trentina) hanno riferimeni a interfacce Spring (per lo più per supportare la creazione di oggetti che siano gestibili con l’AOP di Spring).

April è un buon esempio di una applicazione strutturalmente semplice, che fa una cosa abbastanza complicata. Non sarebbe stato facile sviluppare April in un linguaggio di scripting, né sarebbe stato facile ottenere le performance che ha, come vedremo.

Autowiring

April sfrutta l’autowiring in modo semplice, per istanziare (e monitorare) degli startup task.

Contrariamente alle servlet, i task non devono essere servlet: è sufficiente che implementino una maker interface chiamata StartupTask.

Nel file di configurazione di Spring, vengono dichiarati i task di startup, che Spring provvederà ad istanziare per conto nostro. Inoltre Spring “inietterà” tutte queste istanze in una particolare collezione tipizzata che si trova in una classe chiamata “Startup”.

Al boot, viene creata una sola istanza di Startup da parte di Spring, e questa classe si occupa di creare un thread per ogni istanza che implementa l’interfaccia StartupTask.

Potete scaricare April da questo link: [download id=”2″] … e restate in ascolto!

Performance

April è stato proavto sia sul jdk 1.5 che sul jdk 1.6. Come si sa, cambiando versione di JDK le performance migliorano in modo apprezzabile. In particolare il JDK 1.6 si è dimostrato molto più veloce nella gestione dei file (è quasi dieci volte più veloce nella scansione degli oggetti file). Rispetto al vecchio jdk 1.4, la concorrenza è gestita in modo molto più efficace, ed è stato possibile raggiungere livelli di parallelismo dei thread molto spinti, semplicemente con un uso accorto delle zone di sincronizzazazione

Java Espresso, parte II

A Gioorgi.com abbiamo una sezione di ricerca e sviluppo, dove abbiamo la necessità di provare diversi tipi di ambienti in situazioni live: prova e ti riprova, abbiamo consolidato una certa esperienza in soluzioni Java Enterprise a “consumo ridotto”.

In questa serie di articoli (di cui state leggendo la seconda puntata) vediamo come ottenere un’ambiente Java leggero, LAMP-like che gira in una manciata di Megabytes…

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Java in un Espresso, Parte I

Introduzione

Quando Java nacque nel 1995, aveva parecchie frecce al suo arco, ma anche molta incertezza. Ricordo che in università fu accolto con favore dall’ambiente accademico, per le sue spiccate doti didattiche.

Java era più semplice da insegnare del C++, e aveva una libreria di base molto ben organizzata. Era già previsto l’uso della proto-annotazione “@deprecated” perché Sun sapeva che avrebbe dovuto far evolvere l’API, e questo evidenziava la cura e l’attenzione per l’organizzazione del lavoro del project management.
Ai tempi Sun puntava sulle Java Applet e sugli aspetti di sicurezza, in cui Java eccelleva. Benché la vocazione di Sun fosse enterprise, ancora le specifiche EJB erano al di là da venire.

L’osservazione dei miei colleghi più scafati, che usavano PHP e Perl er ache Java era troppo pesante (in termini di memoria consumata) e lento (essendo interpretato) per i piccoli microcomputer da 12Mb che affollavano le nostre case.

Nel 2009, quattordici anni dopo, le cose sono cambiate e ora anche i pc di casa hanno sistemi a due processori e 4GB di RAM. Java è ancora lento e pesante ?

Vediamo come sviluppare applicazioni leggere e compatte in Java…

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Will Zend slash rubyonrails?

Let the Zend Framework introduce itself as a Borg would do: 

"Hi dear RubyOnRails. Hi all. I am the Zend Framework, a small work (about  5 tons of code) done by IBM and Zend to destroy you. You think php is not able to build big project?… do you?
So you have dared to develop RubyOnRails or Perl or Python, thinking you can own the web in your way… Dear nerds you are so funny and young!!" in a lamp of light the borg duplicate itselfs in 100 indians programmers, saying together

"Resistence is futile.

Eh eh, we have just emitted a small set of stuff as a demo:

We have cache engine, memory manager, acl, configuration, pdf support, lucene support, all with documentation and examples (!).

Yeah we  are also thinking to integrate php as a WebSphere Frontend, and javalize it. Yeah you now we are already working on it and it is a secret… in a couple of year, you will forced to use our PHP. As Borland destroyed its JBuilder in favour of our small Eclipse Framework you will be absorbed soon.

And yes, http://www.basecamphq.com/ is still closed source!"

PHP is still well supported and a tons of apps are out of there.
PHP is "insecure by design" because of its type juggling system which allow you to inject data in a very easy way. But ruby is not much more secure at the time of writing….and php code library is five times bigger then ruby.