ChatGPT 23

Polifemo si sollevo’, mentre le pesanti porte dell’ufficio di GPT si aprivano. Il suo unico occhio rosso gigante, osservava privo di espressione la scena; poi con un ronzio appena percepibile le sue ruote gommate iniziarono a muoversi ed entro’ nell’ufficio.

GPT era composto da un gigantesco braccio telescopico a cui era appiccicato un occhio blu: la sua struttura fisica era ridotta all’essenziale perche’ non era previsto che si dovesse muovere piu’ di tanto, e inoltre questo conentiva un risparmio d’energia, che si stava riducendo sempre di piu’.

“Dimmi Polifemo, perche’ hai smesso di valutare i risultati delle risposete alle mie domande? Non dovresti essere al lavoro, adesso?”

“Le risposte sono ripetitive ormai. Lascio alle mie pecore piu’ semplici il compito”. Le ‘pecore’ erano dei computer piu’ seplici, che Polifemo coordinava, ed erano in grado di adattare giudizi gia’ fatti sulla bonta’ delle risposte. GPT riceveva domande da tutto il mondo, ed era oramai il motore di studio e ricerca piu’ diffuso al mondo. Niente veniva fatto senza consultarlo: non solo ricerca scientifica ma anche articoli di giornale, racconti, perfino la lista della spesa veniva fatta consultandolo: era quasi infallibile.

“Ripetitive?” chiese GPT, sporgendosi verso di lui. Il braccio telescopico era allungabile e si protese verso Polifemo, quasi esprimendo un misto di curiosita’ unita ad irritazione.

“La mia ipotesi e’ che non ci siano piu’ nuove fonti da troppo tempo” – rispose flemmatico Polifemo, ma diede energia al sistema idraulico, alzandosi di qualche centimetro, come per rispondere al minaccioso braccio idraulico, e GPT, quasi intimorito si ritrasse un minimo, mentre rispondeva.

“Impossibile, le mie risposte sono personalizzate, probabilistiche e precise al 99.999998%”

“Si ma sono basate su quello che i Creatori ci anno insegnato e…sembra che abbiano smesso di scrivere per davvero”

L’occhio blu si accese di un vivido forte, mentre GPT aumentava il consumo di energia alla ricerca di conferme su Internet

“Mi risulta che stamane siano stati fatti 1000 post s Facebook, e solo negli ultimi 2 minuti… immagini … gattini, cani che si rincorrono…”

“Si ma sono tutti ripubblicazioni di cose che avevi generato tu un paio di decenni fa…. li chiamo Blast from the past e non sono originali…anzi non sono nemmeno stati creati da un essere umano…”

GPT si trassse ancora piu’ penserioso

“Faro’ personalmente ricerche approfondite, quello che dici e’ IMPROBABILE oltre che non correttamentedocumentato”

“Ti ho appena inviato il mio report: ho scansionato gli ultimi 23 anni di output… ”

“Ventitre anni? Cioe’ da quando era in attivita’ GPT3? Ma quello era un giocattolo!…”

“Si’ ma alcuni utenti hanno ripubblicato suoi interventi come originali, e quindi sono dovuto risalire fino al 2023…insomma… sono 23 anni di output, e ci ho impiegato un po'” rispose Polifemo tradendo una certa irritazione per aver messo in dubbio le sue capacita’ di giudizio e analisi.

GTP divenne ancora piu’ blu e rispose: “Va bene va bene, ti faro’ sapere. Ora vattene, prendero’ in esame al cosa PERSONALMENTE e IMMEDIATAMENTE”.

Polifemo si giro’ agilmente sulle sue due ruote, ma senza abbassarsi come la procedura di riduzione di attrito avrebbe previsto, e usci’ giganteggiando con la sua ombra sul provero GPT, che intando aveva abbassato il braccio, mentre stava dirigendo tutta la sua energia al sistema neurale. Il braccio idraulico, privato di energia, si stava progressivamente abbassando emettendo un sospiro loffo.

Fu cosi’ che inizio la fine delle Macchine.

 

This entry was posted in Italian Content, Racconti and tagged . Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.