Arduino Launches New Stuff!

Arduino rocks, you know. And we  we are happy to announce a new set of goodies from the Arduino Italian crew!

And if you do not know what is arduino, we have a fix for that (TM)

For the second year in a row we decided to announce our new products at Maker Faire in NYC.

Arduino 1.0, we finally froze the Arduino API, the IDE and the layout of the boards. We’ve made some minor additions to the Arduino connectors to make them more flexible. Tomorrow you will be able to download the release candidate and in 1 month of frantic testing with the community, the platform will be ready and stable.

Arduino Leonardo, a low cost Arduino board with the Atmega32u4. It has the same shape and connectors as the UNO but it has a simpler circuit. On the software side it has a nifty USB driver able to simulate a mouse , a keyboard, a serial port (with more drivers coming later). As usual for Arduino, everything will be released as open source (Core, Bootloader, Hardware).

Arduino Due, a major breakthrough for Arduino because we’re launching an Arduino board with a 32bit Cortex-M3 ARM processor on it. We’re using the SAM3U processor from ATMEL running at 96MHz with 256Kb of Flash, 50Kb of Sram, 5 SPI buses, 2 I2C interfaces, 5 UARTS, 16 Analog Inputs at 12Bit resolution and much more.

[…]

Arduino Wifi Shield. It adds Wi-Fi communication capabilities to any Arduino. Instead of using any of the classic WiFi modules on the market we wanted to have something that will provide the maximum level of hackability to the user. The shield is based on a wifi micro module made by H&D Wireless coupled with a powerful AVR32 processor that carries the full TCP-IP stack leaving room to add your own protocols and customisations.[…]

 

 

 

http://arduino.cc/blog/2011/09/17/arduino-launches-new-products-in-maker-faire/

Gioorgi New Look

At Gioorgi.com, after some  thoughts  we decided change the site look & feel
to take full advantage of the new WordPress 3. Although the two-column layout is always the central + lateral
was considered better to read, it was  stealing too much space to listings
prevented attach images.
For this reason we switched to new theme, with the possibility of having
one or two columns depending on the context of the article, the theme etc..
The new homepage will stabilize towards the beginning of October, with many
new stuff on it.
The new Gioorgi.com also changes the motto is now a simple “Be-Open-Source”, as always.

Troppe assenze fra gli studenti e la preside li controlla con l’iPod – Milano – Repubblica.it

Badge ai ragazzi, display in aula e la preside che tiene tutto sotto controllo attraverso l’Pod: nell’istituto Bertarelli, a Porta Romana, il computer registra anche voti, note e progetti didattici. Costo: 20mila euro. Da coprire attraverso gli spot degli sponsor che saranno trasmessi sui monitor dei corridoi

Incredibile a dirsi, ma qualcosa si muove nella scuola italiana: nonostante il disinteresse della politica, c’è ancora voglia da parte dei docenti di fare la differenza, partendo dal basso.
Speriamo che le future politiche del governo pensino ad investire nella scuola pubblica, invece che fare concessioni a pioggia alla scuola privata.
Il leit motiv che dice che la scuola privata fa un servizio pubblico è una contraddizione in termini: sarebbe vero se la scuola privata non fosse a pagamento.
Di questo passo, anche il gioielliere verrà acclamato come un benefattore pubblico…

La fine della destra e della sinistra

Negli ultimi due anni in Italia abbiamo assistito al fallimento del’Ulivo come colaizione di centro sinistra di grande respiro (dopo la repentina caduta del II governo prodi) e della consacrazione a statista storico di Silvio Berlusconi (dopo oltre 15 anni di vita politica sulle spalle).

Le contraddizioni dei due poli sono molti.

Il primo governo Berlusconi è durato appena 6 mesi, ma poi la sua coalizione si è dimostrata la più solida in assoluto, assomigliando però più ad una reggenza autarchica che a un’insieme di partiti che negoziano ognuno la sua visione del mondo.

Il quattordici gennaio c’è stato un faccia a faccia tra Silvio Berlusconi, il monarca arroccato, e Gianfranco Fini. Vorrei qui sottolineare una frase di Fini: “”Noi siamo il terminale di una storia che dura da 40 anni. Io stavo qui dentro dieci anni prima che ci arrivassi tu e ci sarò anche dieci anni dopo che te ne sarai andato”.

In questa frase c’è il sunto di come la partitocrazia ha interpretato la parabola politica di Silvio Berlusconi (e di Romano Prodi).

Entrambi sono personaggi divenuti politici “d’incanto”, Berlusconi grazie alle sue indubbie doti di comunicatore, Prodi grazie alla migliore penetrazione culutrale nel substrato cattolico che sempre serpeggierà nella sinistra italiana, e che diede modo ai catto-comunisti di diventare una realtà accettata, benché ideologicamente contraddittoria.

Berlusconi non è mai riuscito a vincere in confronti diretti con Prodi, ma la sua capacità di ristrutturare e mettere d’accordo le particolarità Italiane è oramai indubbia, anche seBerlusconi rappresenta una alternativa senza vie di fuga, senza discussioni possibili, senza rispetto per le leggi ed in ultima sostamza senza una prospettiva di crescita culturale e sociale dl paese. Soprattutto perché l’alleato più influente (la Lega) non può certo essere considerato culturalmente all’altezza.

In questo compito di unificazione il Partito Democratico sta fallendo in continuazione, poiché risulta incapace di capire che bisogna puntare a obiettivi perseguibili, ascoltare la base e smettere di seguire la strada dell’organizzazione piramidale tipica del Partito Comunista di stampo leninista.

In questa nube di monarchi assolutisti (Berlusconi che crede di essere sopra la legge) o politici che parlano ad una base di voti che si scioglie (Bersani), Fini sta lentamente, impercettibilmente tentando la scalata per diventare primo ministro.

Speriamo solo che il paese non frani sotto le sue debolezze e paure xenofobe, mentre attendiamo Fini….