Immich e Paperless: take control back!

Overview

Immich

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Immich spacca!

Da anni, l’uso degli smartphone unito agli storage cloud (OneDrive, iCloud, ecc) ha portato molti di noi a lasciare memorizzate foto e documenti sul cellulare. In un periodo in cui i rapporti tra USA e Europa non sono idilliaci, è indispensabile riflettere prima di mettere sul cloud documenti riservati, siano essi le foto di vostra figlia piccola o i propri banali esami del sangue.

La baldanza con cui i cloud provider vogliono ospitare le nostre foto, disposti in qualche caso anche a darci lo spazio gratis, è oltremodo sospetta in questo periodo storico, dove la fame di dati per l’intelligenza artificiale è ovunque.

Inoltre alcuni di questi servizi sono a pagamento, con un costo basato sulla quantità di foto che si archivia, e che quindi difficilmente scenderà nel corso della vostra vita digitale.

In questo contesto Immich sembra un grande software: la tag line è

High performance self-hosted photo and video management solution

Tra i punti di forza:

  • Installabile tramite docker compose
  • Ottimo manuale d’uso
  • Funziona anche su hardware datato e senza accelerazioni neurali (riducendo la precisione di alcune funzionalità)
  • E’ in grado di cercare elementi specifici nelle foto, per es ‘pizza’ o ‘gatti’ grazie a sistemi di machine learning.
  • Viene fornita anche una app per iPhone e Android, tutto sommato accettabile

Ho provato a riversarci sopra le foto del mio cellulare, e anche se ha impiegato più di una settimana per 60GB, il risultato è buono. Certo ha meno funzionalità di Apple Photo, ma ha un OCR e il riconoscimento facciale, e il supporto per la geo-localizzazione.

Inoltre potete separare le foto in un gruppo “archivio” ed in uno “live”. Immich supporta più utenti, e in generarle il motore di ricerca (integrato con l’OCR) sembra buono.

Uno degli aspetti più comodi di Immich è l’esistenza dell’app sia per Android che per iPhone. Questo vuol dire che potete consolidare le vostre foto in unico server, cosa non banalissima da fare se non usando un servizio ‘agnostico’ (es OneDrive) che spesso porta l’utente verso un piano a pagamento da cui diventa impossibile sganciarsi (’lock-in’).

Questo vi consente anche di non conservare tutte le foto sul cellulare (e magari ridurre l’esigenza di un abbonamento di taglia extralarge su iCloud o GooglePhoto).

Ci sono anche applicazioni accessorie che consentono di creare gradevoli presentazioni.

PaperlessNGX

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Paperles spacca! Guardate che bei tag!

I documenti sono uno degli aspetti più critici da archiviare. Archiviarli su OneDrive o CloudDrive o PizzaGoogleDrive sembra una buona idea, finché non vi rendete conto che ritrovare qualche cosa su una storia di 10 anni di fatture diventa sfidante, se non dedicate un tempo fisso a tenere ordinato l’archivio. Ma chi ha tempo di fare cose così barbose? E poi l’archiviazione gerarchica su disco permette una sola modalità di archivio, ed è scomoda da usare rispetto ad un vero DATABASE (ta-dah)!

PaperlessNGX è una applicazione web che vi organizza i documenti identificando il corrispondente (es: nome del medico), la data, e indicizza con un OCR tutti i dati che trova nel documento. Potete poi specificare un tipo di documento e aggiungere una serie di etichette (tags). Con queste poche informazioni, i vostri dati sono ricercabili in modo organico.

PaperlessNGX ha i seguenti punti di forza:

  • Organizza i documenti in modo automatico, “imparando” dal vostro modo di archiviare le cose.
  • L’interfaccia di ricerca è fatta molto bene, e consente di filtrare i documenti per i diversi attributi elencati sopra, e di editarli al volo in modalità massiva. In sintesi potete: filtrare i documenti, selezionarli tutti o in parte, applicare altri tag o correggere alcuni attributi come il tipo del documento (document type).
  • L’integrazione di un OCR consente di archiviare e cercare il testo contenuto nelle immagini. E’ sempre possibile aggiungere note ai documenti, che ovviamente sono ricercabili.
  • Potete chiedere all’applicazione di leggere i documenti dalla vostra posta elettronica o da altre sorgenti (es cartelle condivise).
  • E’ possibile creare workflow per estendere le funzionalità

Tutte queste caratteristiche rendono molto facile ricercare per es tutte le bollette che vi arrivano via email, recuperare un estratto conto, marcare tutte le fatture che potete scaricare nella dichiarazione dei redditi.

Se inoltre riflettete sul fatto che tutti i documenti automatici odierni sono generati a partire da testi (e non da immagini) vi rendete conto che le bollette, le fatture, financo gli esami del sangue sono già facilmente ricercabili, senza neppure mettere in campo un OCR.

L’aspetto importante di Paperless è che pur potendo essere esteso con tag e campi cusotm, fornisce uno schema di archiviazione razionale, e il nostro suggerimento è di non aggiungere troppi tag o campi custom, ma di studiarlo facendosi guidare già dal sistema di classificazione base, di per sé già sufficiente.

Conclusioni

Sia Paperless che Immich possono essere installati agevolmente su un pc di casa (meglio Linux+docker) ed entrambi questi software permettono di avere pià utenze per separare i documenti e condividerli in modo sicuro.

Inoltre entrambi questi software hanno una ottima documentazione, molto curata per gli standard delle applicazioni Open Source (e Immich sembra avere un supporto commerciale veicolato da Futo anche se non è chiarissimo).

Paperless è molto leggero, non richiede necessariamente un database server (noi lo usiamo con SQLite), mentre Immich per sua natura ha bisogno di più risorse (1 Postgres+1 ML server+redis ecc) ma siamo riusciti a farlo funzionare anche su un vecchio pc con 4GB di RAM e un processore con 2 core.

Dal punto di vista dell’architettura software, Paperless è basato su Python e librerie di comprovata stabilità (es framework web Django e un gestore di task chiamato Celery) mentre Immich sembra essere scritto in un Typescript con motore in nodejs, più altre parti in Dart (che è sempre un dialetto Javascript).

E voi? Li conoscevate già? Lasciate le vostre impressioni nei commenti.

Riferimenti

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