Una sconfitta parlamentare

La rielezione di Mattarella, simmetrica a quella del suo predecessore Napolitano, unita al fatto che si tratta di figure di garanzia provenienti da sinistra, ci dice almeno due cose.

La prima è che la coalizione di destra non è stata in grado di far valere il suo peso. Nessuno dei tre leader (Salvini, Meloni, Berlusconi) ne è uscito vincitore.

La seconda è che ha vinto il gruppo dei parlamentari che piuttosto che rischiare di andare ad elezioni anticipate, ha preferito imboccare la strada dello status quo, tendendo Mattarella e Draghi nella medesima posizione; come biasimarli? Il prossimo parlamento avrà meno poltrone…

Ma non tutto il male viene per nuocere, poiché una elezione così rapida ha mostrato agli investitori che il Paese sa garantire stabilità.

Speriamo che i mercati apprezzino la nostra teutonica mancanza di fantasia politica.

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