Prepararsi al voto

Ieri il governo Draghi è caduto, in un modo un po’ grottesco.

Draghi ha posto le sue condizioni, e ha chiesto a tutte le forze politiche di stare nel solco di un governo di unità nazionale, esprimendo le sue opinioni sulle passate riforme, e ponendo in pratica un aut aut.

E’ stato un discorso molto maturo, da parte di una persona molto seria, molto stimata, e poco avvezza a giochetti di palazzo.

Benché la crisi sia stata innescata dai Cinquestelle, i mal di pancia erano presenti anche nella Lega e in Forza Italia, che alla fine hanno deciso di “non votare”, assieme ai “grillini” oramai allo sbando, in scissione ricorsiva e ben felici di non dover decidere.

Ora vi chiedo, chi ieri non ha avuto neppure il coraggio di votare la sfiducia, avrà domani il coraggio di realizzare quanto propone in campagna elettorale, raccogliesse anche il 30-35% dei consensi?

Avrà il coraggio di fare riforme dolorose, contestate, per esempio migliorare la concorrenza, che è uno dei pochi metodi certi per abbassare i prezzi e frenare l’inflazione?

Avrà il coraggio di mettersi contro la potente “lobby dei tassisti”, che in questo momento sciopera, un po’ come se il vostro salumiere chiudesse bottega per sciopero?

Il populismo di Lega e Cinquestelle si è reinsaldato, con i secondi che faranno da meri spettatori alle prossime elezioni, asssieme a una Forza Italia bollita come il suo leader.

Ci aspetta un governo di destra a trazione leghista?…

 

 

 

 

Da https://www.corriere.it/politica/22_luglio_21/elezioni-scenari-come-sarebbe-nuova-camera-centrodestra-quasi-sempre-maggioranza-c2888c10-08c1-11ed-ba42-106d8f7128de.shtml