Questa pazza elezione: M5S

Il movimento cinque stelle è entrato in parlamento. Inizia quindi il loro percorso politico.

Inizierò da oggi un’analisi profonda di M5S, dopo essermene occupato superficialmente in tempi non sospetti, ed anche più di una volta

Il risultato netto è che delle persone hanno votato un partito che ha portato in parlamento dei rappresentanti…. E ora il movimento ha il 25% dei consensi.

Leggiamo su Repubblica un’analisi un po’ troppo negativa, ma che puo’ dare degli spunti:

Ci sono due modi di pensare al M5S: uno è che il loro tentativo di sfuggire alla politica – con i suoi leader e le sue gerarchie – non possa funzionare perché il motivo per cui abbiamo bisogno di leader e gerarchie non sempre ha a che fare con i costi della comunicazione. Qual è il contributo di Internet? Che riduce i costi della comunicazione. Ma i leader e le gerarchie servono a creare carisma e dare un’idea di coesione e credibilità in fase di negoziazione con gli altri partiti. Questo Internet non può cambiarlo: carisma e disciplina non si fanno con i byte. Qualcuno deve pur rispondere ai commenti al blog, non è che se ne vadano da soli.

[…]

Il secondo punto di vista è che questo deliberato tentativo di sfuggire alle caratteristiche della politica – ideologia, negoziazione, prevaricazione occasionale e ipocrisia – può solo peggiorare le cose. […] l’imperfezione è meglio di un’alternativa che in questo caso potrebbe essere l’eliminazione di ogni spazio di manovra e la sostituzione della politica con una qualche forma di managerialismo o di totalitarismo populista.

da Morozov – Repubblica.it.

Chi sono le persone dietro M5S ? Alcune di loro fanno analisi interessanti. Per esempio Roperta Lombardi in un post molto citato dice…

Ultimamente sento e leggo molti ardimentosi paladini dello status quo difendere a spada tratta sindacati, associazione di categoria, partiti e vecchie ideologie e mi chiedo perché.

[…]

Se parliamo delle ideologie, penso all’episodio recente di “Grillo che apre a Casapound”. Prima questione: qualcuno mi dice, finchè esistono loro il fascismo non sarà morto, quindi non mi dire che questa ideologia non rappresenta una minaccia presente. Da quello che conosco di Casapound, del fascismo hanno conservato solo la parte folcloristica (se vogliamo dire così), razzista e sprangaiola. Che non comprende l’ideologia del fascismo, che prima che degenerasse aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal socialismo, un altissimo senso dello stato e la tutela della famiglia.

[…]

Purtroppo la storia , soprattutto la nostra, ci ha dimostrato che ogni filtro o intermediario posto tra cittadino e cittadino nel tempo si è trasformato in una barriera allo sviluppo di rapporti sociali, economici, lavorativi.

Una società fluida ed interconnessa permette uno scambio paritario e la creazione dinamica di reti che si compongono intorno ad idee. Questo è il salto nel vuoto di cambiare il proprio modo di pensare in modo radicale e nuovo.

Passiamo dalla società delle divisioni alla società delle connessioni.

L’ultima parte dell’intervento è pregevole, mentre sulle prime due risponderei come segue.

La storia ci dice che il fascismo fu una dittatura che portò il paese prima ad entrare nella II guerra mondiale, e poi alla guerra civile, per colpa sicuramente di Benito Mussolini. I migliori governi fanno errori; anche le peggiori diddatuture fanno qualcosa di buono. Questo non trasforma la didattura fascista in un’esempio edificante.

In italia il comunismo non è mai arrivato a fare un colpo di stato od ad instaurare una dittatira.

Per cui chi tenta di mettere sullo stesso piano nella realtà italiana il fascimo e tutte le altre ideologie commette un falso storico. Full stop. Circa Casa Pound, ammesso che siano solo “spragnaioli”, non penso questo li renda più simpatici  o meno pericolosi per l’ordine pubblico. Per cui separaimo questi aspetti dal resto.

Dal medioevo in avanti  in Italia si sono formate lobby e corporazioni molto piccole che hanno difeso strenuamente i loro diritti. Questo ha portato il paese ad un’immobilismo sociale ed economico.La stasi è dovuta al fatto che non è possibile rimuovere dall’oggi al domani queste reti, sostituendole con altre “migliori”, “più fluide”  o più interconnesse.

Internet da’ voce a tutti, ma questo non vuol dire che alcuni non abbiano più fiato di altri (come lo stesso casaleggio sa bene, confronta le teorie sugli influencer). Semplicemente rispetto a prima è più facile comunicare le proprie idee (ammesso di averne).

In conclusione ritengo che contributo più importante  che M5Spuò dare al paese sia di  rompere la stasi, iniziando per esempio cambiando la legge elettorale e riducendo il peso dei partiti “morti” vietando loro l’accesso a rimborsi elettorali statali.

Per esempio gli scandali della Margerita di Rutelli sono il chiaro sintomo che partiti non più votati continuano in Italia a percepire fondi che utilizzano poi in modo poco trasparente.

Attenzioe però che il movimento cinque stelle deve ancora dimostrare di avere democrazia al suo interno, prima di sostenere che la sua democrazia sia fluida: facciamo un passo alla volta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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