Il grillo a cinque stelle

AGGIORNAMENTO: Corretto Fava in Favia

L’ultima setimana è stata contraddistinta da un “fuori onda” di Giovanni Favia (vedi anche ilpost), appartenente al movimeno cinque stelle di Beppe Grillo. Su repubblica alcuni giornalisti (tra cui Sebaastiano Messina) hanno esclamato affermazioni del tipo:di cosa vi stupite? Non vi eravate accordi che nel movimento non c’è democrazia? (questo sabato 8 settembre). La mia risposta è No.

Ho sempre pensato che il movimento di Grillo avesse una forte componente democratica, e fosse guidato in modo sensato. Ritengo che Grillo creda in quello che scrive e dice, ma  sono stato sempre un simpatizzante distaccato  del movimento cinque stelle. Difatti è abbastanza evidente che Grillo utilizza il movimento cinque stelle anche come strumento per alimentare l’interesse dei suoi spettacoli, ed in ultima analisi per arricchirsi.

Però in questo cupo momento, ho sentito parole abbastanza sensate provenire da Beppe Grillo.

Le proposte del movimento cinque stelle sono semplici, e alcune di loro non sono necessariamente popoluiste, ma abbastanza progressiste da spaventare destra e sinistra assieme. La non rieleggibilità degli iniquisiti  e un limite di due mandati non penso piacerebbero a nessuno dei 900 politici in carica, e difatti il Movimento5 è l’unico che lo propugna…

E naturalmente nessuno riesce a fare una fotografia sensata al movimento di Grillo, in parte perché lui un po’ ne rifugge (ed in questo secondo me sbaglia, poiché imita un certo Berlusconi) ed in parte perché nessuno ha una proposta minimamente sensata da contrapporre al suo programma.

Grillo è antipolitica? Bhe gli stiamo dando parecchio comburente con la scelta di Monti, che vi ricordo non è stato scelto per via elettorale (per ottime ragioni intendiamoci, ma questi sono i fatti).

Allora proviamo a leggerlo, questo programma del movimento cinque stelle. Il programma del moVimento contiene alcuni punti molto razionali, ed altri meno condivisibili (almeno per noi).

Tra i punti originali, cito…

• Insegnamento della Costituzione ed esame obbligatorio per ogni rappresentante pubblico
• Riduzione a due mandati per i parlamentari e per qualunque altra carica pubblica

• Divieto di cumulo delle cariche per i parlamentari (esempio: sindaco e deputato)
• Non eleggibilità a cariche pubbliche per i cittadini condannati

• Eliminazione dei contributi pubblici per il finanziamento delle testate giornalistiche

• Riduzione del tempo di decorrenza della proprietà intellettuale a 20 anni

Tra i punti più discutibili…

• Abolizione dell’Ordine dei giornalisti
Onestamente i giornalisti sono una garanzia di libertà, anche se in Italia sono quasi sempre a libro paga…ma abolire l’ordine non farebbe altro che peggiorare la situazione.

• Statalizzazione della dorsale telefonica, con il suo riacquisto a prezzo di costo da Telecom Italia,
e l’impegno da parte dello Stato di fornire gli stessi servizi a prezzi competitivi ad ogni operatore
telefonico
Difficile che funzioni, e qui si vede un po’ troppo l’interesse di Casaleggio

• Abolizione delle stock option

Abbastanza vetero comunista 

• Sussidio di disoccupazione garantito
Molto vetero comunista 

• Blocco immediato della Tav in Val di Susa
Anacronistico e populista. Qualcuno ha votato i consiglieri che l’hanno proposta. 

• Garantire l’accesso alle prestazioni essenziali del Servizio Sanitario Nazionale universale e
gratuito
Impossibile nel primo mondo. Gli unici posti in cui è possibile sono la Cina, Grecia, Cuba.  Tutti posti a cui non mi piacerebbe che il mio paese assomigliasse.

In conclusione, il movimento va giudicato per quello che propone, non per qualche fuori onda o qualche sparata di Grillo. Alcune delle proposte del programma sono serie ed attuabili, e fanno paura a tutta la politica. Vogliamo discutere su questo?

 

Per farsi una opinione

 

 

 

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