Rialzati Italia

Con disgusto mi sono allontanato dalla politica italiana per qualche mese, sia per come era finito il secondo verno Prodi sia perché ho trovato vuota e insipida la campagna elettorale che ne è seguita.

Tuttavia ora sento il bisogno di riflettere e fare il punto della situazione corrente, senza prendere la parti di nessuno dei due schieramenti delineati dalle elezioni; il nuovo governo, sorto dopo una rovinosa instabilità della coalizione di centro sinistra, è nato con molte promesse, e ora inizia a dover affrontare i problemi reali.

Inizierò analizzando in modo veramente sintetico i due schieramenti.

Il Berlusconismo di questo governo è sempre uguale a sé stesso, fatto di promesse populiste, che si riassumono in una politica ridotta all’osso: interessi privati di Silvio, e qualche contentino due pilastri: poteri forti e  classi meno abbienti.
Senza dimenticarsi che la mafia non esiste, e quindi la giustizia è un optional.
I poteri forti hanno ricevuto un buon contentino nel finanziamento del nucleare: non se ne parlava da anni, ed è probabile che non se ne farà nulla ma si prenderanno solo incentivi (come per il ponte sullo stretto…).
La carta di credito pre-pagata per comperare alimenti è un’idea coì innovativa che solo una persona che aveva proposto il ridicolo euro di carta poteva averla.

E ora veniamo all’opposizione, che dopo i primi mesi di fregature ha capito che… bhe che a Silvio non interessa dividere il potere con loro, visto che ha vinto le elezioni. Certo che tre mesi per capirlo è un record di ingenuità notevole.

Difatti il Veltronismo inutilmente “buonista” è stato un fallimento abbastanza rumoroso. Mi chiedo perché non ci siano state dimissioni in testa al partito democratico, almeno di qualcuno se non proprio dei leader. Le tattiche da vecchia sinistra (es eleggere un lavoratore al posto di un politico di lungo corso, tipica idea vetero-comunista attuata da Diliberto) sono stati flop su tutta la linea. La cosa shockante è che era evidente a chiunque (=all’uomo della strada) che questa propaganda non acchiappava più nemmeno la bisnonna di famiglia.

Il nocciolo duro delle classi meno abbienti ha votato Lega, snobbando partiti di sinistra storicamente molto forti in quel bacino elettorale. Sembra che i pensionati abbia gradito la legge Maroni per i prepensionamenti più del cachemire di Bertinotti. E forse non hanno tutti i torti.

Oggi l’unico fronte positivo, e resistente alla propaganda di governo è rappresentato dai cattolici, da cui però non ci si può aspettare rivoluzioni, soprattutto con un papa così reazionario come quello che abbiamo ora; basti pensare che sta riconsiderando l’usanza della messa in Latino… Questo fatto si evidenzia nella dura condanna fatta da “Famiglia Cristiana” per la schedatura dei bambini Rom.

Siamo un “Rifiuto Economico“?

A me non interessa in questo momento entrare nel merito, o prendere le parti di uno schieramento politico. Mi limiterò a qualche osservazione.

La stabilità politica è una cosa positiva: probabilmente il problema dei rifuti a Napoli rientrerà.
Ma l’impostazione economica di questo governo è tutta da verificare.

Se si continuerà a depenalizzare il falso in bilancio ciò non avrà un buon riverbero e non migliorerà la fairenss economica.

L’aumento dei tassi di interesse, benché ridotto, ci ricorda che abbiamo un  debito pubblico che può esploderci in faccia se non siamo cauti. Io vedo una recessione imperante, che è iniziata circa 6-8 mesi fa.Se prima era una piccola cosa, ora si sta trasformando in una valanga.

Stiamo diventando il fanalino di coda dell’Europa. Fino a cinque anni fa ci confrontavamo con Germania e Francia, ora la Spagna è davanti a noi e la Grecia è sempre più vicina. Nei giornali non si parla più di Germania o Francia quando si parla di Italia; questo non è mai successo negli ultimi trent’anni.
Tra un po’ diremo “Come si sta bene in Repubblica Ceca rispetto all’Italia”?…

Oppure è venuto il momento di reagire?

Noi siamo uno dei paesi fondatori della comunità europea, eppure troppo spesso non siamo orgogliosi di questo fatto. Troppo spesso riceviamo multe dalle UE per la scandalosa situazione di Rete4, o bacchettate sulle dita per il modo confuso in cui gestiamo l’affare Alitalia (che vi ricordo, perde oltre due milioni di euro al giorno… una cifra non da poco visto come sono messe le nostre finanze).

Giornalismo retrocesso in C2

Per quasi tre settimane si è parlato delle intercettazioni private di un vecchietto di 60 anni, che incidentalmente è capo del governo. Si è arrivati al parossismo. Tutti i giornalisti sanno di cosa si tratta, ma nessuno dichiara o scrive il contenuto, però ovviamente ne parla per allusioni. La vita privata di un uomo politico rimane tale, anche se è il capo del governo.
Il fatto che poi Silvio sia molto sensibile alla sua immagine pubblica, potrebbe dare a qualcuno l’idea di ricattarlo, visto che Corona docet in questi casi come procedere.
Però quello che io vedo è una classe di giornalisti che ha tre paure:

  • ha paura di perdere la benedizione di Silvio, e magari anche qualche soldino, se parla di queste cose
  • ha paura di essere epurato, se parla di queste cose
  • ha paura che se non allude al contenuto, un altro giornalista faccia lo scoop.

La conseguenza è che si fa un teatrino di impotenza giornalistica; se qualcuno pubblica queste informazioni, verrà epurato (come Grillo, Travaglio, il defunto Enzo Biagi, ecc) e questo la dice lunga sulla nostra libertà d stampa. Ma questo fatto non è attuato in modo proattivo dal potere politico: si tratta di “censura preventiva”, per la paura tutta italiana di perdere privilegi.

Rialzati Itala

Siamo sinonimo di Moda, Cultura e raffinatezza culinaria.
Se il paese è in ginocchio, mi sto solo chiedendo se vogliamo iniziare a strisciare oppure rialzarci.
Il rialzo dei tassi della BCE è di appena lo 0,25% più che sufficiente per rallentare l’inflazione ma non così alto da mettere in difficoltà le famiglie.
Certo l’auto la lasceremo a casa con quello che costa la benzina.
Berlusconi disponde di un governo ultra stabile: si dimostri all’altezza del compito, e smetta di occuparsi dei fatti suoi.
Veltroni sta iniziando a fare  il suo lavoro,  sta aprendo una discussione in seno all’opposizione per capire che cosa vuole la gente. Lo sta facendo con un ritardo di qualche mese ma almeno ha capito cosa vuol dire ripensare una sconfitta.

Rialzati Italia: è ora scossa!

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