Elder Ring: il mortaccino [AGGIORNATO]

This entry is part 1 of 1 in the series Elden Ring

Ho provato per voi Elder Ring per PS4. Qui la mia guida e le mie impressioni.

Ore di gioco correnti: 10

! Questa guida è in divenire per cui tornate di tanto in tanto per vedere gli aggiornamenti 

Doverosa Premessa

Elder Ring (ER) è un gioco “mortaccino”, come dicono quelli di JoyPad, in sostanza un gioco che ruota intorno alla dinamica della morte e in cui il personaggio muore spesso.

In particolare Elder Ring è un Soulslike, genere nato con Demon’s Souls (From Software, 2008) nel quale in un ambiente da gioco di ruolo action, quando si muore un paio di volte di fila si perdono tutte le risorse accumulate fino a quel momento.

In ER la moneta di gioco (rune) è usata anche per il level up e la guadagnate menando gente: è la prima volta che vedo questo approccio, che è differente da quello di Zelda, “Breath of the Wild” che invece distingueva le missioni di raccolta delle risorse di level up nei santuari, rispetto al normale terreno di gioco. Il denaro e i punti di level up erano ben distinti.

Sono presenti molti consumabili e potenziamenti, ed in questo Elder Ring ricorda molto un RPG classico.

Cosa ci piace:
Elden Ring è un gioco che non premia la forza bruta.
Nei dungeons c’è sempre la possibilità di procedere in modalità stealth o quasi, e affrontare i singoli nemici pezzo per pezzo anziché tutti in un botto. Anzi spesso le strategie vincenti sono basate sul divide et impera, affrontando gli avversari uno per uno o a piccolissimi gruppi.

Il vostro personaggio può essere pompato con pozioni extra (il famoso “medicamento portentoso”) evocazioni di alleati (limitate in alcune zone) o armamento potenziato.

Il gioco crea una tensione tra il crafting, che richiede la caccia per la raccolta di materiali, la raccolta di particolari oggetti magici (es semi particolari) o chiavi apposite pr accedere a dungeon bonus

Cosa non ci piace

Per controbilanciare questa tensione esplorativa il mondo di gioco è iper ostile e abbastanza puntivo. Come vedremo esiste una strategia per evitaredi perdere le rune dopo due morti consecutive, ma in ogni caso ci è capitato spessissimo di perdere ingenti quantità di rune in modo irreparabile a causa di piccoli o grandi errori di esplorazione.

Strategia Base

Appena partite venite uccisi da un mostro. Dopodiché dovete fare un balzo in un burrone per iniziare il tutorial di combattimento: fatelo e non ve ne pentirete; se invece “saltate” questa parte, rischiate di non capire come effettuare gli attacchi speciali o i contro-attacchi .

Fatto ciò uscirete nel mondo di gioco base, pieno di luce e di entità che cercano di mazzularvi.

Nella nostra umile esperienza, l’approccio iniziale che funziona consiste nello stealth (cioé nascondersi e infliggere alle spalle un colpo fatale con R1) e nello stare “leggeri” come rune in vostro possesso.

Difatti  mentre perdete le rune se venite uccisi, non perdete mai l’inventario, per cui è FONDAMENTALE accumulare quanto più possibile e poi “svuotarvi” dai mercanti.
Ci sono per esempio degli oggetti (rune auree) che non perdete se morite, e che suggeriamo di trasformare in rune solo poco prima di usarle per un level up.

Circa i potenziamenti, siamo partiti usando un approccio “misto” con potenziamenti su più di un attributo. Come vedete dallo schema sotto, la Destrezza migliora gli attacchi in modo  simile a quanto fa la Forza, ed anzi è da preferire in alcuni frangenti:

 

Risorse di base

  1. Mappa interattiva
  2. Video di supporto raccolti sul nostro canale Elden Ring:

 


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