Abbonarsi al post.it

Spinto da “Morning”, il podcast mattutino di Francesco Costa, ho deciso di abbonarmi anche io a ilpost.it.

Ammetto di averci riflettuto a lungo: il problema al giorno d’oggi non è trovare informazioni ma la qualità di questa informazione. È triste osservare che anche giornali molto ben strutturati (Il Corriere & Repubblica), hanno un’impostazione lontana anni luce dalla stampa anglosassone. È sufficiente leggere gli articoli pubblicati da Internazionale tutte le settimane per rendersene conto.

La necessità di attirare lettori ha poi creato una sorta di sensazionalismo e allarmismo spesso inconsistente e privo di qualsiasi valore giornalistico. I retroscena politici sono esasperati e spesso resi inaffidabili.

La situazione di emergenza Covid19 ha reso questo modo di fare il giornalismo ancora più fallimentare; basti pensare ai litri di inchiostro spesi sui rischi del vaccino quando in realtà i rischi del vaccino sono bassissimi in relazione a qualsiasi altro esperienza che voi possiate fare (come andare in auto o bicicletta e subite un’incidente, o sperimentare gli effetti collaterali di un’aspirina).

Per cui può valere la pena sostenere un giornale con un approccio diverso, che è poi quello che si prefigge ilpost.it: articoli che mettono il fact checking in primo piano e la capacità di spiegare in modo chiaro quello che succede anche al “lettore occasionale”.

Pensateci anche voi, il link lo trovate qui.

 

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