Lettere a mia figlia
The most important computer science articles are letters I send to my daughter, in the secret hope that she’ll become an engineer (or at least the Lego’s ultimate authority).
Gli articoli di informatica più importanti sono lettere che mando a mia figlia, nella segreta speranza che diventi un ingegnere (o perlomeno la massima autorità in fatto di Lego :-)
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E’ tempo di scelta della scuola superiore per i figli di alcuni amici. Ricorre quindi la solita domanda “A cosa serve al giorno d’oggi studiare il Greco ed il Latino?”.
Tutte le volte che parlate di Tallone di Achille, di Referendum o di Virus fare riferimento alla cultura Greco-Romana, che ha avuto un influenza piuttosto ampia anche sugli anglosassoni.
Ora io potrei farvi un pippone sulla cultura che è il tuo retaggio ed è importante ecc ecc ma facciamo un paio di puntatine ed entriamo sul concreto, tipo perché il tuo compagno di banco si chiama Alessandro.
E prometto che leggere questo articolo saranno i cinque minuti meglio spesi della vostra giornata.
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Prima della pandemia avevo messo gli occhi su una tastiera Yamaha, la PSR E363. Il suo prezzo pre-covid era di 185€ dopodiché era schizzata verso l’alto, per poi uscire di produzione. Così ho deciso di acquistare il modello sostitutivo, la PSR E373 che al momento costa intorno ai 230€ e ho pensato di fare questa recensione per chi, come me, vorrebbe imparare a suonare su una tastiera il più simile possibile ad un pianoforte reale. Vi risparmio anche tutte le video recensioni che ho guardato su YouTube per scegliere questa tastiera, portandovi solo i pro e contro. Disclaimer: non sono un musicista, ma sono bravo ad informarmi. BONUS UPDATE: E’ stato reso liberamente scaricabile un corso di musica, in inglese, pieno di esercizi ed adatto anche ai neofiti
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Torno in questo articolo a parlare della serie di calcolatori HP sviluppati a partire dagli anni settanta fino alla fine degli anni novanta, e che a mio avviso sono un ottimo esempio di
- ergonomia d'uso (tool per ingegneri fatti da ingegneri)
- precisione software
- ortogonalità del design
- qualità costruttiva (vedi a lato una 15C più vecchia del mio gatto...)
Storia
Le calcolatrici di cui parlo si distinguono dalle altre per la modalità operativa chiamata RPN (Reverse Polish Notation) e tipicamente hanno un bel tasto "ENTER" a doppia corsa.
In particolare la HP 15C fa parte delle calcolatrici prodotte all’inizio degli anni ottanta con tecnologia SOS (Silicon on Sapphire, letteralmente silicio su Zaffiro) che fa sì che i transistor disperdano pochissima corrente e siano meno vulnerabili ai raggi ultravioletti (e quindi tecnicamente possano anche essere usati…sullo shuttle). La HP 15C funziona con tre batterie in serie da 1.5Volt che forniscono approssimativamente 3 x 150mAh x 1.55 volts = 697.5 mWh. I tasti sono incisi con un procedimento che ne garantisce una lunghissima durata (in pratica non riuscirete a far sparire le scritte su di loro…). La mia HP42S funziona ancora dopo quasi trent’anni e nessun tasto si è scolorito!
Ora questa attenzione ai dettagli d’uso, inclusa la distanza tra la corsa dei tasti (che potete notare anche a colpo d’occhio nel confronto qui a lato) ci portano al prossimo argomento.
Ergonomia d'uso
La modalità RPN prevede prima l’inserimento delle cifre e poi l’esecuzione dei comandi. Per es per eseguire qualcosa come (12+5)x3 si digita:
12 [ENTER] 5 + 3 x
La calcolatrice ha uno stack di quattro livelli (chiamati t,z,y,x) e quindi consente di inserire quattro numeri in successione. Quando lo stack viene spinto verso il basso il registro t viene ri-popolato con una replica del suo precedente valore.
L’idea è che ogni espressione per quanto complessa può essere calcolata usando uno stack di pochi livelli, partendo dalle espressioni tra parentesi rotonde, per andare poi per es sulle quadre e sulle graffe.
con questo trucco è possibile scrivere programmi in cui l'input (per es x) possa essere replicato infinite volte sullo stack (basta inserirlo 4 volte), e sia sempre disponibile per calcolare il polinomio partendo dall'espressione più interna e andando via via verso quella più esterna.
La calcolatrice è quindi una “stack machine” di cui la Java Virtual Machine è l’esempio più diffuso (la teoria è nata verso gli anni sessanta, e poi evoluta nel tempo). Le stack machine hanno come punto debole i frequenti accessi allo stack, se esso viene tenuto in memoria centrale. Ma limitando lo stack a soli quattro registri e tenendoli sul microprocessore, le calcolartici HP riducono significativamente questo problema, e nel contesto del loro utilizzo, ciò è accettabile.
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Experience is the hardest kind of teacher. It giver you the test first, and the lesson afterward." Oscar Wilde
L’esperienze è l’insegnante più difficile. Prima ti mette alla prova, e dopo ti impartisce la lezione.
-Non mi ricordavo più come fosse fatto l'ascensore -Mio figlio, 10 anni.
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E’ un momento irreale in Italia e nel Mondo, in questo periodo. Personalmente sono in smart working dal 27 febbraio, come la maggior parte dei miei amici che lavorano nell’IT o nel campo dei servizi.
Siccome le giornate stanno diventando tutte uguali, perfino gli weekend sembrano uguali al lunedì se si eccettua che non si lavora al PC, diventa difficile anche ricordarsi da quanto tempo si è in questa condizione.
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-Quanto bene vuoi a Papà?
-Poco
(Mia figlia, 5 anni)Lunedì 9 marzo i dati riportano 7.985 (+1.598 rispetto a domenica), 463 i morti (+97) e 724 i guariti (+102)
Martedì 10 marzo i malati sono 8.514, 529 in più di ieri (+6.6%), i morti sono 631.
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Tempo fa ho citato il progetto Pyc64, un C/64 “diversamente emulato”. Esiste un progetto molto più ambizioso che sta andando in pressione, si chiama Commander X 16, ed è partito da David Murray e da altre tre persone.
Il desiderio di David era quello di creare un computer a 8bit simile al C/64 ma un po’ più comodo da usare: per esempio con 80 colonne, ma non con troppa potenza di calcolo, in modo da non snaturare la sua natura “retrò”.
Anche io avevo un desiderio simile ed ero approdato al Pyc64 che univa il meglio del python ad una emulazione degli sprite e ad un minimo di possibilità di scrivere codice in linguaggio macchina. Ma ovviamente era tutto fatto via software, non c’era una macchina reale, ed inoltre aveva parecchi limiti.
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I admit it. I suffered from an “algebra narcoleptic syndrome” during my relational database lessons at University (1996 circa). Lets talk about it -
L’Atari2600 è stata la prima console giochi casalinga, ed è stata commercializzata nel 1977. Ha resistito al collasso del mercato dei videogiochi del 83-84 ed è rimasta in produzione fino al 1992.
Do dove viene il suo successo, che come vedremo è intimamente legato al c64?
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