Che sia semplice!
A Gioorgi.com ci occupiamo di software da molto tempo. Giovanni Giorgi respira il software dalla metà degli anni ottanta, quando il Vic 20 fu commercializzato in Italia (abbiamo trovato molti dettagli sul nome e la storia del VIC-20, ma la fonte più attendibili è sempre wikipedia).
Dopo così tanto tempo, possiamo affermare uno dei principi fondamentali che qualsiasi persona si occupi di software deve tenere a mente.
Non importa se siete account, ingegneri, responsabili di marketing o semplici sviluppatori junior. Dovete sempre tenere a mente che il software che producete deve essere facile.
Se siete software architect, il software deve essere progettato in moduli semplici e facili da scorporare, e che sono semplici da comprendere. Mettendoli insieme nascerà tutta la richezza e la complessità che vi serve.
Se siete designer di interfaccia, dovete porre estrema cura in come essa viene sviluppata: deve essere essenziale, gradevole ma semplice da capire. Il Web ha aggiunto una difficoltà in più rispetto al 1984. Difatti per tutti gli anni 80 i micro computer (qualsiasi, dallo ZX Spectrum, all' AtariST al Commodore64) venivano forniti di un grazioso manuale di circa 150 pagine, che i clienti finali si leggevano dall'inizio alla fine! Ora i siti web devono essere immediati e semplici, e il manuale benché ci debba essere, verrà letto per ultimo, e magari solo per cercare una funzione specifica e raramente usata.
Scrivere interfacce è quindi un compito non banale, che viene spesso sottovalutato, perché le interfacce di oggi devono funzionare senza manuale d'uso.
Allo stesso modo, il software deve essere semplice perché è inutile nasconderselo, ma dovrà passare diversi cicli di raffinamento prima di poter essere pronto. Non stiamo parlando solo di bug fixing ma anche di redesign delle funzionalità, rispetto alle richieste degli utenti.
- Mac OS X: L'interfaccia grafica più semplice sviluppata nei primi anni 2000.