Come comperare gli altri

Silvio Berlusconi è sulla scena politica da 18 anni (dal 1992).

C’è una cosa che apprezzo di mr Berlusconi: la sua capacità di far funzionare le cose.
Quello che non apprezzo è il tempo troppo breve in cui riesce a farlo.

Ve ne siete mai accorti?
Per fondare un partito e portarlo in parlamento, Berlusconi ha impiegato meno di un annetto, un microsecondo rispetto al tempo normalmente necessario per una operazione di questo tipo.

La capacità del propietario di Mondadori di ottenere consenso è paragonabile al canto delle sirene incontrate da Ulisse nella Odissea di Omero.

Tale capacità non può essere liquidata solo considerando la leva economica che il fratello del possessore de “Il Giornale” ha messo in campo, fondando e foraggiando un partito da zero.

Quello che c’è di magico è la capacità di spostare persone ed opinioni dalla sua parte, con una facilità che probabilmente politici di lunga data gli invidiano, senza capirla.

E come si fa? Vi svelerò un segreto: per comperare rapidamente la parte avversa devi vendere le tue idee.
Non c’è più bisogno di discutere, se si è disposti a scendere a patti su tutto.

Berlusconi è l’esemplificazione del politico senza una spina dorsale ideologica: tutto fa brodo al presidente del Milan pur di raggiungere lo scopo.
Questa strategia efficace (ed in parte segreta) crea contradizioni al limite della follia.
E’ venuta allo scoperto con il caso Scajola (che non sa chi gli abbia pagato la casa),con Bertolaso (che faceva sesso con massaggiatrici senza saperlo), con Fini (che si sveglia dopo 15 anni e si accorge che Silvio è liberticida).

E con lo stesso cattolicissimo Silvio, che incoraggia la scuola privata, è osservante della chiesa ma al contempo offre a Gheddafi 500 ragazze da convertire, si fa pescare a comperare diamanti ad una amichetta minorenne, è il campione delle quote rosa (con candidate come Carfagna e Gelmini) ma è anche famoso per le sue barzellette sessiste e di dubbio gusto…

La situazione è veramente umoristica, se di mezzo non ci fosse il futuro del paese, ora saldamente in mano a persone che non vorreste invitare a cena nemmeno morti (leggi: il partito leghista).

La Lega decide chi va in prigione, ha in mano il ministero dell’Interno e del Tesoro, due ministeri chiave!
E si capisce lo scopo di tutto questo: arrivare alla presidenza della Repubblica…ma Silvio, come arriverai lassù quando ti sarai svenduto tutto?

Rifletteteci anche voi, ogni volta che lo vedete in TV…bhe forse così spesso è eccessivo!…

L’urna silenziosa azzitisce i perdenti

Non mi sembra vero di essere tornati al 1992, quando ancora Berlusconi non era in politica. Ci sono voluti tre risultati negativi consecutivi per farlo stare zitto. Normalmente per far uscire di scena un premier con tale esposizione mediatica sarebbe bastato un singolo responso negativo delle urne.
Ochetto usci’ di scena appena sconfitto da Berlusconi.
D’Alema volle fare il premier a tutti i costi, non ando’ bene e ora parla meno.
Il totale vuoto di idee della destra, che impedisce un ricambio della leadership e’ allarmante. Possibile che ne’ Follini ne’ Fini vedano il baratro? Non ci si rende conto che in cento giorni Prodi e’ riuscito a tirare fuori delle idee liberiste migliori dei loro ultimi cinque anni di governo.

Rischiano di essere battuti sul loro terreno da un governo di sinistra, anche piuttosto ingessato.

E invece di dire: parliamo di riforme, ora e subito, sono in ordine sparso.
Fini non sa che pesci pigliare e attende che il battaglione mediatico di Silvio faccia qualcosa.
Bossi, ormai ridotto a cariatide attende la presunta Grande Mossa del Berlusca.

E durante Italia Germania i leghisti tifavano Germania…bravi!