Freedom, economy and information technology.
Random header image... Refresh for more!

Una sola osservazioni sul caso Noemi-Berlusconi

Leggo dal Corriere della Sera” del 28 maggio 2009 ad opera di Beppe Severgnini:

[...]
Ovvietà numero tre. Le abitudini e le frequentazioni di Silvio B. riguardano solo Veronica L. (che peraltro s’è già espressa con vigore sul tema)? Be’, fino a un certo punto. Il Presidente del Consiglio guida una coalizione di governo che organizza il Family Day, mica il Toga Party o il concorso Miss Maglietta Bagnata. Michele Brambilla – vicedirettore del “Giornale”, bravo collega e uomo perbene – spiega che, per il mondo cattolico, contano le azioni politiche, non i comportamenti coerenti. Io dico: mah!

[...]

La frase che ci siamo permessi di sottolineare è il punto nodale della vicenda. Non ci interessa la vita privata di un settantenne, ma nemmeno possiamo ignorare il ruolo pubblico del nostro attuale primo ministro.

May 28, 2009   No Comments

Terminated: Il declino di Schwarzenegger

Col voto di martedì i cittadini della West Coast hanno respinto ad ampia maggioranza gli interventi fiscali (un’addizionale dell’1% sull’imposta di consumo, un aumento della tassa di circolazione e un incremento dello 0,25% dell’Irpef californiana) coi quali il governatore e il Parlamento dello Stato avevano deciso di colmare un deficit di bilancio di ben 21 miliardi di dollari. L’unica «proposition» approvata è quella che vieta ogni aumento retributivo per parlamentari e pubblici amministratori quando il bilancio è in passivo (ieri sono stati ridotti del 18% gli stipendi dei funzionari dello Stato con cariche elettive).

[Read more →]

May 22, 2009   No Comments

Terremoto e burocrazia

Il dirompente successo dell’ “Italia del fare”, tutte decisioni e niente discussioni del primo ministro On. Silvio Berlusconi richiede una riflessione profonda sulla politica prossima ventura in Italia.

Su Gioorgi.com abbiamo già iniziato ad analizzare la parabola che ha portato Silvio dalla semplice discesa in campo ad una stabile affermazione politica. In quell’articolo abbiamo anche evidenziato il modo tutto italiano di vivere il bene pubblico.

Indro Montanelli ha detto che il genio italico è tanto abile a gestire il proprio interesse personale, quanto miope a capire l’interesse pubblico.

I crolli verificatesi ad Ascoli in Aprile, dovuti a cattiva costruzione, sono la spia di cosa può succedere in Italia se la politica del “lasciar fare” prende piede.

L’italia soffre di un sistema burocratico inefficente, che nel caso di Ascoli si è dimostrato vegongnosamente incapace di vigilare (al catasto non sapevano nemmeno dell’esistenza di un’ospedale!).
Ma rilassare i controlli con il baluardo del semplificazionismo, non è una strada perseguibile.

Tutto questo ci faccia riflettere.

April 18, 2009   No Comments

Lo scioglimento di Alleanza Nazionale

La settimana scorsa si è formalmente concluso il percorso politico di Alleanza Nazionale.

Fini ha confermato che il leader del Partito delle libertà (PDL for friends) è sempre il Grande Silvio, affermando però che non bisogna lasciarsi andare al culto della personalità (un rischio già preso dai numerosi vassalli del Belusconismo…).

[Aggiornato!]

[Read more →]

March 24, 2009   No Comments

Un uomo per tutte le stagioni?

Domenica sera ho seguito con interesse l’intervista a Romano Prodi, e c’è stata un’affermazione molto amara.
Prodi, dopo essere stato premier per due volte, ha concluso che è venuto  il momento di “dare spazio ai giovani”, e che quindi il rinnovo della sua tessera del PD non andrà interpretato come una nuova potenziale discesa in campo, anche se non ha nascosto che continuerà a fare una qualche forma di politica attiva all’interno del partito democratico.

[Read more →]

March 17, 2009   No Comments

L’eredità del monarca

 Fini oggi ha rotto un tabu iniziando a candidare il presidente del milan Silvio Berlusconi alla carica di Presidente della Repubblica.

L’eliminazione dall’arena politica del grande Silvio serve per aprire la guerra alla successione, ove l’unico ben piantato in prima posizione sembra essere Fini. Bossi è malato, e Maroni risulta parecchio incolore in questi mesi.

Certo fa tenerezza il modo in cui Fini è stato abilmente pilotato (politicamente, si badi bene) dal nostro Silvio; l’intervista al giornale estero è un vecchio trucco per iniziare a parlare di una cosa facendola entrare dalla finestra invece che dalla porta delle discussione politica.

Essere presidente della camera per Fini è un viatico simbolico per diventare il prossimo primo ministro, mentre impara a governare il parlamento.
A patto ovviamente che una abile riforma costituzionale non dia maggiori poteri al futuro Presidente della Repubblica, esautorando i sogni delle comparse.

Concludo osservando che in questa italia, la libertà fa sempre più paura a tutti. Siamo sicuri che questo popolo le libertà non le stia togliendo a coloro che la pensano diversamente?…

March 11, 2009   No Comments

Anche tu venditore di aria fritta

Ciao giovane lavoratore dipendente,
ciao giovane libero professionista,
siete molto diversi ma avete una cosa in comune: la stagflazione italiana!

[Read more →]

March 2, 2009   2 Comments

Un paese senza opposizione

Le dimissioni di Veltroni annunciate questo mercoledì fotografano un Italia tutta particolare:

  • Per dimettersi da leader dell’opposizione, è necessario subire due sconfitte (politiche in Italia e amministrative in Sardegna) non una. Mi dispiace per Veltroni, ma oltre a non capire come affrontare Berlusconi, non si è nemmeno accorto in tempo che doveva dimettersi. Un ritardatario cronico.
  • E’ diventato normale usare il pugno di ferro sugli immigrati, salvo accorgersi poi che sono loro a costruire (in nero) le nostre case.
  • Le posizioni più reazionarie della Chiesa Cattolica sembrano progressiste se confrontate con il programma di governo.
    E si può dire tutto della religione cattolica, tranne che sia più avanti dei tempi.
  • Per giorni si è parlato di cronaca ed etica (eutanasia e stupri), ma quasi nessuno fa notare lo stupendo governo di destra sta inanellando disastri economicio-recessivi uno via l’altro.
    E la ragione è semplice: oggi in Italia si propone il carcere ai giornalisti se pubblicano le intercettazioni. Immaginate cosa succederebbe se dicessero che Silvio ha sbagliato qualcosina di “futile” come la politica economica.
    Hanno addirittura paura a spettegolare sulla Carfagna e sul suo presunto rapporto sentimentale con il primo ministro.

Ora vi chiedo: siamo proprio sicuri che di questo passo non perderemo qualcosa che è parte della nostra identità nazionale, ricevendo in cambio poco o nulla?

Non ci stiamo perdendo qualcosa d’altro, di più importante, oltre all’opposizione?

February 19, 2009   No Comments

Silviando

Silviare: sfruttare in modo strumentale un evento pubblico che ha un grande richiamo mediatico, per ottenere un risultato politico non direttamente correlato.

La vicenda di Eluana Englaro ha mostrato ancora una volta l’intelligenza e una capacità speciale del nostro primo ministro (Silvio Berlusconi). Il grande B ha sfruttato una vicenda personale (la sofferenza per una figlia in coma da venti anni) per porre sul tavolo la modifica della costituzione.

Per arrivare a tanto, Silvio ha inscenato un tentativo di “salvataggio” utilizzando in modo strumentale un decreto legge. Il presidente della Repubblica Napolitano ha sollevato un dubbio di costituzionalità, bloccando di fatto un pasticcio. La conclusione è stata che Silvio ha potuto dire che “ci hanno impedito di salvarla”, ponendo sul tavolo una questione politica (“la costituzione va riformata”) che poco aveva a che fare con il caso umano (e lo strazio) che la vicenda di cronaca si porta dietro.

L’obiettivo di Silvio è cambiare la costituzione, dopo che il primo tentativo è andato a vuoto per via del referendum popolare che ha respinto le modifiche: dal modo spregiudicato  in cui persegue lo scopo, vuol dire che la questione merita la nostra attenzione.

February 15, 2009   No Comments

La soglia di sbarramento al 4% è la fine dei partitucoli

Si possono trovare parecchi articoli sui giornali, riguardo la legge che impedisce l’ingresso in parlamento ai partiti che non superano il 4% dei voti. Un articolo di Repubblica chiosa un sondaggio effettuato tra gli elettori. A nostro avviso è estremamente importante questa legge, che non si è riuscita a fare prima. Potenzialmente con una soglia al 5% è teoricamente  possibile trovarsi in parlamento con una decina di partitucoli (10×5%=50%) che in pratica sbarrerebbero la strada a qualsiasi tipo di riforma a chi dovrebbe aver ricevuto la maggioranza relativa (in Italia i partiti più grandi veleggiano intorno al 30-35% dei voti).

 

[Read more →]

February 4, 2009   No Comments