Smettiamola di parlare della casa di Montecarlo

Questo articolo è stato scritto con una settimana di anticipo, e cioé sabato 25 settembre. Tale è la nostra certezza che per un’altra settimana si parlerà della vicenda della casa di Montecarlo, venduta sotto costo da An al genero di Fini, o forse no.

Si può liquidare la cosa con la sindrome Scajola, cioé Fini può dire

“Non so chi sia il propietario di una casa venduta sotto costo ad una società indicatami da mio cognato, che poi ci abitava facendomi irritare assai”

Di questa vicenda di basso interesse politico, se ne parla di Agosto, mentre nessuno sottolinea fatti gravi come il fatto che la crescita economica in Italia è la più lenta d’Europa, che stiamo perdendo non solo un treno ma molti di più. Addirittura la Marcegaglia critica il governo!

Si continua ad ignorare che persone vicini al propietario di Mediaset (mr Berlusconi) come Dell’Utri o Previti (veri e propri bracci destri) sono stati giudicati colpevoli di associazione a delinquere di stampo mafioso o di circoli come la P3, che non è come aprire un club di Topolino.

E noi stiamo qui a discutere su una casa di 50 mq a Montecarlo!

Aspettiamo che il Giornale ci inondi di notizie del tipo “Gatto di Arcore attraversa la strada e richia la pelle”, “Bersani ha sternutito”, “Rutelli è riuscito a convincere qualcuno a votarlo!”.

Con buona pace di giornalisti di una certa caratura, come i compianti Enzoi Biagi ed Indro Montanelli.

Il vostro umile mago delle notizie, e avvocato del diavolo!

Come comperare gli altri

Silvio Berlusconi è sulla scena politica da 18 anni (dal 1992).

C’è una cosa che apprezzo di mr Berlusconi: la sua capacità di far funzionare le cose.
Quello che non apprezzo è il tempo troppo breve in cui riesce a farlo.

Ve ne siete mai accorti?
Per fondare un partito e portarlo in parlamento, Berlusconi ha impiegato meno di un annetto, un microsecondo rispetto al tempo normalmente necessario per una operazione di questo tipo.

La capacità del propietario di Mondadori di ottenere consenso è paragonabile al canto delle sirene incontrate da Ulisse nella Odissea di Omero.

Tale capacità non può essere liquidata solo considerando la leva economica che il fratello del possessore de “Il Giornale” ha messo in campo, fondando e foraggiando un partito da zero.

Quello che c’è di magico è la capacità di spostare persone ed opinioni dalla sua parte, con una facilità che probabilmente politici di lunga data gli invidiano, senza capirla.

E come si fa? Vi svelerò un segreto: per comperare rapidamente la parte avversa devi vendere le tue idee.
Non c’è più bisogno di discutere, se si è disposti a scendere a patti su tutto.

Berlusconi è l’esemplificazione del politico senza una spina dorsale ideologica: tutto fa brodo al presidente del Milan pur di raggiungere lo scopo.
Questa strategia efficace (ed in parte segreta) crea contradizioni al limite della follia.
E’ venuta allo scoperto con il caso Scajola (che non sa chi gli abbia pagato la casa),con Bertolaso (che faceva sesso con massaggiatrici senza saperlo), con Fini (che si sveglia dopo 15 anni e si accorge che Silvio è liberticida).

E con lo stesso cattolicissimo Silvio, che incoraggia la scuola privata, è osservante della chiesa ma al contempo offre a Gheddafi 500 ragazze da convertire, si fa pescare a comperare diamanti ad una amichetta minorenne, è il campione delle quote rosa (con candidate come Carfagna e Gelmini) ma è anche famoso per le sue barzellette sessiste e di dubbio gusto…

La situazione è veramente umoristica, se di mezzo non ci fosse il futuro del paese, ora saldamente in mano a persone che non vorreste invitare a cena nemmeno morti (leggi: il partito leghista).

La Lega decide chi va in prigione, ha in mano il ministero dell’Interno e del Tesoro, due ministeri chiave!
E si capisce lo scopo di tutto questo: arrivare alla presidenza della Repubblica…ma Silvio, come arriverai lassù quando ti sarai svenduto tutto?

Rifletteteci anche voi, ogni volta che lo vedete in TV…bhe forse così spesso è eccessivo!…