Una sola osservazioni sul caso Noemi-Berlusconi

Leggo dal Corriere della Sera” del 28 maggio 2009 ad opera di Beppe Severgnini:

[…]
Ovvietà numero tre. Le abitudini e le frequentazioni di Silvio B. riguardano solo Veronica L. (che peraltro s’è già espressa con vigore sul tema)? Be’, fino a un certo punto. Il Presidente del Consiglio guida una coalizione di governo che organizza il Family Day, mica il Toga Party o il concorso Miss Maglietta Bagnata. Michele Brambilla – vicedirettore del “Giornale”, bravo collega e uomo perbene – spiega che, per il mondo cattolico, contano le azioni politiche, non i comportamenti coerenti. Io dico: mah!

[…]

La frase che ci siamo permessi di sottolineare è il punto nodale della vicenda. Non ci interessa la vita privata di un settantenne, ma nemmeno possiamo ignorare il ruolo pubblico del nostro attuale primo ministro.

Rompere le corporazioni

Personalmente sono sempre stato critico verso le corporazioni dal sapore protezionistico che vi sono in Italia.
Anche se e’ difficile da rilevare, nel nostro Paese vi sono parecchi ordini professionali in trincea, pronti a difendere i loro privilegi con i denti.
Gli onorevoli con le auto blu sono solo la punta dell’iceberg.
In America e’ possibile comperare un’auto facendo un semplice atto di possesso, senza nemmeno passare per un notaio.
Da noi per qualsiasi transazione finanziaria di questo tipo bisogna servirsi della consulenza di fin troppi figuri.
Ci sono voluti anni prima di vedere dei giornali in vendita nei supermercati, e ora finalmente potremo anche comperare dei farmaci da banco.
Ora i tassisti hanno paura di perdere dei diritti acquisiti, e posso capire il loro punto di vista.
Vi chiedo solo una cosa: se ognuno di noi continua a difendere il proprio asfittico orto, potremo mai crescere e uscire da una crisi, che negli ultimi tre anni ci ha ricacciato in fondo alle classifiche di competitivita’ europea?
E’ il caso di dare una chance alle
liberalizzazioni di Bersani, poiche’ non sono poi cosi’ rivoluzionarie come appaiono.
Basti ricordare che la liberalizzazione delle tariffe assicurative ha portato molto lentamente ad una parziale concorrenza, i cui benefici pero’ ora sono evidenti a tutti.