Zopa: luci e ombre
Zopa (acronimo di Zone of possible agreement) è un network peer to peer di prestiti on line, gestito da Maurizio Sella (cugino di quarto grado dell’ omonimo ex presidente dell’ Abi, per i dettagli consultate questo articolo del Corriere del 12 maggio 2008).
In data 10 luglio 2009 è stato notificato a Zopa il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che, su indicazione di Banca d’Italia, ha cancellato dall’elenco degli intermediari finanziari ex art. 106 la nostra società. Come conseguenza immediata ci vediamo costretti a sospendere la trattazione di nuovi prestiti e l’ingresso di nuovi Prestatori.
Leggiamo su Repubblica che “La contestazione nasce dal fatto che c’ era una giacenza sul Conto Prestatori Zopa, in attesa di uscire come prestito”.
Un articolo del “Corriere della sera” del 25 luglio ci dà maggiori dettagli:
Zopa è stata cancellata il 26 giugno scorso dall’ albo degli intermediari finanziari dal ministero dell’ Economia su proposta della Banca d’ Italia che gli contestava irregolarità, o meglio «l’ abuso», nella raccolta di risparmio ed ha quindi sospeso la trattazione di nuovi prestiti
Il Ministero dell’Economia contesta a Zopa il fatto che il credito passsi attraverso un conto prestatori intestato a Zopa, invece di finire in un unica operazione dal conto dei prestatori a quello dei (futuri) debitori.
August 8, 2009 No Comments
All4Web
Siamo lieti di dare risalto alla seguente iniziativa, chiamata All4Web, che si terrà l’8 maggio prossimo venturo:
All4web nasce dalla collaborazione di alcune community e user group del panorama italiano del web. Le community e gli user group sono i luoghi dove persone, con una passione e competenze sopra la media, si confrontano e trattano i più disparati argomenti in ambito IT e Design rendendo questi spazi, seppur virtuali, unici nel loro genere.
Partendo da questa consapevolezza l’iniziativa vuole essere un momento dove raccogliere nello stesso luogo realtà diverse per trattare argomenti trasversali, multi disciplinari senza per questo precludersi la possibilità di affrontare argomenti specifici delle singole realtà.
[...]La partecipazione a all4web è gratuita. L’evento è realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Informatica dell’Università di Milano Bicocca che ospita la manifestazione.
Ecco l’agenda, con una serie di nostri suggerimenti (in grassetto). In particolare ErLang sta avendo sempre più successo commerciale, e la sessione indicata è vivamente consigliata!
RIA vs RIA Serverside Designer 10.00-10.30 Sessione plenaria - welcome - - 10.45-11.45 Implementare RIA con Silverlight 2 Coldfusion come strumento agile di sviluppo J2EE Design di applicazioni RIA 11.50-12.50 Ajax e gestione dei dati nelle RIA Un backend per tutte le stagioni con Spring Blend: un nuovo approccio al Design di Rich Interactive Applications 14.00-15.00 Flex Injection MVC by Example RIA-L world: interazioni in movimento 15.05-16.05 JavaFX: La soluzione per le RIA in Java Viaggio nello sviluppo agile di un gioco di scacchi multiplayer, real-time e massivamente scalabile con javascript ed erlang Designing e wireframing di Rich Internet Application in Flex, AIR e Flash 16.20-17.20 Sessione plenaria – RIA vs RIA – DIBATTITO: Non so prendere in mano una matita, ma sono un artista. La programmazione è arte?
April 17, 2009 No Comments
La crisi che non tocca il Black Friday
In America si definisce Black Friday è negli Stati Uniti il primo venerdì successivo al Thanksgiving Day (Giorno del Ringraziamento), e tradizionalmente dà inizio alla stagione dello shopping natalizio.
Su Wikipedia leggiamo che:
Si tratta di una festa non ufficiale che tuttavia assume una grande importanza sotto l’aspetto commerciale poichè costituisce un valido indicatore sia sulla predisposizione agli acquisti sia indirettamete sulla capacità di spesa dei consumatori americani tanto da essere attentamente osservato e atteso dagli analisti finanziari e dagli ambienti di borsistici americani e internazionali.
Le grandi catene di commerciali offrono in questa occasione notevoli ed eccezionali promozioni al fine di incrementare le vendite.
Il termine Black Friday è nato a Philadelphia e deriva il nome dal pesante e congestionato traffico stradale che si sviluppa, per l’occasione, in quel giorno.
A Gioorgi.com abbiamo quindi provato a chiederci che cosa sarebbe successo il Blakc Friday, controllando la cronaca il giorno successivo a tale data.
December 6, 2008 1 Comment
Drupal, Wordpress & Joomla
La scelta di un Content Management System (CMS) è spesso cruciale, soprattutto se dovete usarlo per creare un sito per un utente finale poco smaliziato.
Vi sono così tanti software di CMS, che scriverne uno da zero è quasi sempre un’opzione da considerare con molta cautela.
In questo articolo prenderemo in esame tre CMS scritti in PHP, molto diffusi e con un nutrito numero di fan.
December 1, 2008 No Comments
Che sia semplice!
A Gioorgi.com
ci occupiamo di software da molto tempo. Giovanni Giorgi respira il software dalla metà degli anni ottanta, quando il Vic 20 fu commercializzato in Italia (abbiamo trovato molti dettagli sul
nome e la storia del VIC-20, ma la fonte più attendibili è sempre wikipedia).
Dopo così tanto tempo, possiamo affermare uno dei principi fondamentali che qualsiasi persona si occupi di software deve tenere a mente.
Non importa se siete account, ingegneri, responsabili di marketing o semplici sviluppatori junior.
Dovete sempre tenere a mente che il software che producete deve essere facile.
November 24, 2008 No Comments
Crisi delle banche mondiali
Nell’ultimo mese si è molto parlato della crisi che ha investito il mercato finanziario, e nonostante le già pessime performance di alcuni prodotti, la situazione sta leggermenete peggiornado.
A Gioorgi.com abbiamo deciso di attendere prima di pubblicare questo articolo. Difatti, benché molte delle riflessioni qui contenute fossero già maturate a fine settembre, i continui ribassi di borsa e il panico da insolvenza rendevano difficile anche una valutazione “a caldo” della situazione.
October 20, 2008 No Comments
7 settembre: decennale della nascita di Google
Ai primi di settembre google ha lanciato la beta di Chrome, il suo browser per Internet. Il periodo scelto non è casuale, poiché Google è stata fondata proprio ai primi di settembre.
Difatti su Wikipedia leggiamo:
Larry Page e Sergey Brin, allora studenti dell’Università di Stanford, dopo aver sviluppato la teoria secondo cui un motore di ricerca basato sull’analisi matematica delle relazioni tra siti web avrebbe prodotto risultati migliori rispetto alle tecniche empiriche usate precedentemente, fondarono l’azienda il 7 settembre 1998. Convinti che le pagine citate con un maggior numero di link fossero le più importanti e meritevoli (Teoria delle Reti), decisero di approfondire la loro teoria all’interno dei loro studi e posero le basi per il loro motore di ricerca.
L’algoritmo PageRank, che è la base del motore di ricerca, è stato costruito ispirandosi all’algoritmo HyperSearch ideato da Massimo Marchiori, un matematico italiano.
Questo articolo rende onore alla fondazione di Google, ricordandoci che quando tutto sembrava già detto nel mondo dei motori di ricerca, due persone riuscirono a dire qualcosa di nuovo, e posero le basi di una rivoluzione.
September 7, 2008 No Comments
The Valueteam PDFGenerator
Per un importante cliente di ValueTeam, ho sviluppato per un’applicazione chiamata “PDF Generator”, che è stata pacchettizzata come un vero e proprio prodotto.
PDFGenerator nasce in una situazione caratterizzata da un alta variabilità dei requisiti utente.
July 3, 2008 3 Comments
Evitare il body rental per migliorare i profitti
Nel campo dell’IT italiana, si definisce “body-rental” la pratica di alcune società X di “affittare” delle persone ad altre società di consulenza Y che poi le impiegano presso dei grandi Clienti.
Tale affitto è attuato attraverso contratti a termine di durata tipica di 6 mesi, eventualmente rinnovabili.
Tale tecnica di affitto funziona perché a fronte di una cifra K pagata alla società X dalla società Y, quest’ultima riesce a rivendere la professionalità in esame ad una cifra maggiore, per esempio 2xK.
Poiché il costo del lavoro in Italia raddoppia a causa delle tasse, questa soluzione fornisce una marginalità più alta che non impiegando persone a tempo indeterminato della società Y.
La tecnica funziona se la società Y riesce a formare “in corsa” le persone, supportandole e orientandole opportunamente. La società Y dispone normalmente di account manager più capaci e di maggiore esperienza rispetto alla società X.
In alcuni casi le società X non sono altro che piccole realtà para-universitarie, spesso fondate dai professori, e sono serbatoio di competenze specifiche.
Questo modello sta iniziando a scricchiolare, a mio avviso, perlomeno in alcuni casi specifici.
Da un lato l’introduzione di lauree triennali ha favorito l’arrivo sul mercato del lavoro di profili con meno esperienza e know-how, e quindi ha aumentato il livello di incertezza sul tipo di preparazione che le varie società X riescono a fornire. Per esempio un laureato nel 1998 aveva in media 27 anni, poca esperienza di lavoro ma una solida preparazione teorica, atta a renderlo produttivo in un tempo ridotto.
Potrei citare ad esempio persone del tutto prive di know how Java, ma che riuscivano ad acquisire i concetti di base in appena una settimana, leggendo autonomamente le specifiche tecniche in inglese, senza neppure bisogno di fare un corso.
Adesso un laureato triennale si laurea un po’ prima (tipicamente a 25 anni), ma con una preparazione insufficiente per mantenersi costantemente aggiornato.
Dall’altro lato i clienti hanno iniziato a preferire i contratti a corpo, aumentando quindi il rischio per le società Y che devono essere molto più sicure dei risultati ottenuti.
Questo modello sta quindi erodendo in alcuni casi i margini di guadagno dei player in gioco, e rischia anche di fornire risultati sub-ottimali ai clienti finali, almeno in alcuni contesti.
Purtroppo la maggior parte di neolaureati (triennali e quinquennali) non viene assunta da grandi società Y, ma stazionano per qualche anno nelle società X, che strutturalmente non riescono a fornire loro una preparazione di livello accettabile. Quando poi acquisiscono esperienza e si è creata una selezione forte, vengono assunti dalle società Y a tempo indeterminato, poiché le società X non riescono ad offrire loro stipendi in linea con le loro aspettative.
Per cui le società X non crescono, mentre le società Y hanno poche persone fresche.
Questo modo di strutturarsi è funzionale da una parte al costo eccessivo di assunzione di una risorsa tecnica, dall’altro al fatto che la consulenza generalizzata, fino ai primi anni del 2000, era sempre redditizia.
Inoltre consente una strutturazione a “feudi” ricorsivi: ci sono diverse tipologie di società X1, X2, X3 e anche le società Y1, Y2, Y3 finiscono ogni tanto per body rental verso altre più grandi, in un mix molto dinamico.
La situazione non è ancora generalizzata, ma vi sono società medio-piccole che stanno tentando di spostarsi sullo sviluppo di “prodotti chiavi in mano” in modo da:
- Fornire ai clienti soluzioni a corpo, con canone di manutenzione e licenza annuale. Questo per soddisfare il mercato e mostrarsi recettivi.
- Sfruttare il prodotto come una “palestra”, un’entità dove tenere le persone e formarle finché non saranno pronte a fare consulenza vera e propria. Questo effetto collaterale è spesso sottovalutato, e invece andrebbe maggiormente valorizzato, poiché consente di “livellare” le competenze, garantire agli account manager determinate prestazioni, ecc
- Avere un mercato migliore, dove le società X non possono entrare, poiché lo sviluppo a corpo per loro è inimmaginabile. Certo esiste sempre la concorrenza di società Y molto grandi, ma avendo costi più alti il mercato è segmentato, e c’è quindi spazio per i player più piccoli
Purtroppo il modello “prodotto chiavi in mano” ha i suoi problemi ad essere applicato in Italia:
- Contrariamente al modello consulenziale standard, l’investimento deve essere pensato su un arco di almeno 5-6 anni. Difatti per almeno i primi quattro anni, il prodotto che si sta creando assorbirà più risorse di quelle che riesce a generare. Il modello consulenziale invece è in attivo fin da subito.
- In Italia grazie al “Fantafisco”, che causa cambi continui alle leggi tributarie, è impossibile fare un piano di investimento che si sviluppi su più di un anno, senza doverlo revisionare di continuo. Questo aumenta i costi spuri.
- E’ necessario avere persone devote solo allo sviluppo di idee di prodotto, sotto forma di demo per i Clienti potenziali. Questo aspetto è critico poiché esiste sempre il rischio di sviluppare un prodotto non conforme alle richieste del mercato, con conseguenze devastanti per il successo del progetto.
- La tecnologie principe in questo momento, Java, è molto poco adatta a lavorare con team ridotti all’osso: Java è estremamente verboso, e richiede molto lavoro di configurazione. Ancora peggio, fare una demo in Java equivale quasi sempre a scrivere il prodotto finito: difatti è difficile avere segmenti di codice “semi funzionante” a scopo dimostrativo. Linguaggi come php e python si stanno dimostrando più efficaci in questo ambito, ma sono poco diffusi in Italia.
- Le competenze necessarie per sviluppare un prodotto sono assai diverse rispetto a quelle che servono per formare un bravo consulente. La stabilità delle librerie, l’introduzione incrementale delle feature, un piano di progetto solido e stabile, sono caratteristiche difficili da trovare e assemblare in un singolo, costoso, progetto.
June 25, 2008 2 Comments