Futuro e Libertà: l’unica novità degli ultimi cinque anni

Con il discorso di domenica, Fini ha finalmente palesanto un programma di partito (che ancora non c’è…ufficialmente) che ci sentiamo di approvare in parte. Il discorso di Fini è un mix di tattica politica (tesa a non alienare gli elettori fedeli del Pdl) ma contiene (finalmente!) anche del contenuto solido. Vediamolo in modo analitico

Dichiarazioni

 

 «Il garantismo è un principio sacrosanto, ma mai può essere considerato come una sorta di impunità permanente. Deve essere, infatti, garantita la condizione che processi si svolgano e si concludano e che si accertino se ci sono responsabilità».

«Gli italiani hanno il diritto di scegliere non solo il premier ma anche i loro parlamentari».

Le citazioni sono tratte dal Corriere della Sera

Riguardo Gheddafi, Fini suggerisce che è stato «uno spettacolo poco decoroso quello con cui è stato accolto un personaggio che non può insegnare nulla né del rispetto delle donne né della dignità della persona». Una posizione molto condivisibile.

Fatti

Non bisogna dimenticare che Fini è stata una delle voci del coro quando si è deciso di promulgare l’attuale legge elettorale, e tranne qualche mal di pancia le sue posizioni si sono distinte da Berlusconi molto raramente negli ultimi 15 anni.

Negli ultimi mesi qualche umoristico fuori onda ha palesato la crescente insofferenza del delfino per il grande On. Brelusca.

Non è neppure da escludere che Fini mirasse alla presidenza della Repubblica, e che la pseudo-costituzione leghista caldeggiata da Brelusca lo abbia convinto che con il premier attuale lui poteva fare sempre e solo da sfondo.

Detto questo però, bisogna dare ad ogni persona il beneficio del dubbio, ed è altrettanto vero che un politico diventa statista quando riesce a conciliare posizioni divergenti in una visione progressista. Da questo punto di vista Fini ha dmiostrato parecchio coraggio, considerando la sua posizione attuale, quanto mai incerta.

Se a questo si aggiunge un agosto pieno di vuoto politico, con continui rimpalli “voto sì, voto no” e scarse dichiarazioni da parte di entrambe le parti, bisogna applaudire a questo discorso che qualche novità possiede.

Attendiamo con impazienza i futuri sviluppi.

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