Zopa: luci e ombre

Zopa (acronimo di Zone of possible agreement)  è un network peer to peer di prestiti on line, gestito da Maurizio Sella  (cugino di quarto grado dell’ omonimo ex presidente dell’ Abi, per i dettagli consultate questo articolo del Corriere del 12 maggio 2008).

Zopa è il tentativo di offrire un intermediario (alla eBay) tra chi offre credito e chi lo richiede. Peccato che Zopa non fornisca nessun tipo di garanzia a chi offre il credito: in pratica non è una banca, e quindi agisce in un contesto leggermente diverso.
La situazione si è fatta più scabrosa il dieci luglio; infatti sul sito Zopa si legge che

In data 10 luglio 2009 è stato notificato a Zopa il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che, su indicazione di Banca d’Italia, ha cancellato dall’elenco degli intermediari finanziari ex art. 106 la nostra società. Come conseguenza immediata ci vediamo costretti a sospendere la trattazione di nuovi prestiti e l’ingresso di nuovi Prestatori.

Leggiamo su Repubblica che “La contestazione nasce dal fatto che c’ era una giacenza sul Conto Prestatori Zopa, in attesa di uscire come prestito”.

Un articolo del “Corriere della sera” del 25 luglio ci dà maggiori dettagli:

Zopa è stata cancellata il 26 giugno scorso dall’ albo degli intermediari finanziari dal ministero dell’ Economia su proposta della Banca d’ Italia che gli contestava irregolarità, o meglio «l’ abuso», nella raccolta di risparmio ed ha quindi sospeso la trattazione di nuovi prestiti

Il Ministero dell’Economia contesta a Zopa il fatto che il credito passsi attraverso un conto prestatori intestato a Zopa, invece di finire in un unica operazione dal conto dei prestatori a quello dei (futuri) debitori.

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