Lettere a mio figlio: libertà

Ciao bimbo mio,
mancano approssimativamente 210 giorni prima della tua nascita. Il tuo papà e la tua mamma vorrebbero sapere prima il tuo sesso, più che altro per comperarti un pigiamino del colore giusto, come moda comanda. Non che ci siano molte scelte: se sei maschietto il pigiamino sarà blu, se sarai femmina sarà rosa.

Mentre cresci e ti allunghi (stai passando da 11 mm a circa 20mm in qualche settimana) penso a te, e immagino tutte le cose che tu potrai diventare e poi fare; intendo cioé che non penso solo al tuo pigiamino!

Però vorrei evitare che diventassi stronzo. Per questa ragione vorrei fare una lista dettagliata di tutte le cose che ti aiuteranno a diventare una persona indipendente, onesta con sé stessa e con gli altri, tollerante e sicura delle sue idee.

Una cosa fondamentale è imparare a conoscere se stessi. E’ una cosa lunga e difficile, e richiederà molto tempo. Parte integrante di questo processo è il tentativo di mantenere una certa indipendenza dagli altri, sfruttando una cosa che chiamiamo “libertà”.

Nelle società moderne la libertà è spesso un valore assodato, codificato nelle Costituzioni. I Paesi che negano la libertà lo fanno in modo elegante, definendo questa limitazione per il bene comune. Di solito le persone che parlano di libertà lo fanno perché vogliono togliertela. Per cui diffida bimbo mio di chi parla troppo di liberta, fidati piuttosto di chi si batte (non combatte) per difendere la libertà di tutti.

In Italia molti giornalisti preferiscono incatenarsi alle loro opinioni,  schierarsi politicamente piuttosto che mantenere obiettività e libertà: spero che questa situazione migliori presto nei prossimi dieci anni, affinché tu bimbo mio non debba vergognarti del nostro paese.

2 Replies to “Lettere a mio figlio: libertà”

  1. Lascia che anche tuo figlio possa crescere libero e non vincolato da ciò che vuoi che lui sia, indipendentemente dal colore del pigiamino…

    Se mi firmo il cavaliere mascherato ti ricordi di me?

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