Kit Lezione 9: Prepararsi al disastro

Ciao miei NATI (NeoAssunti a Tempo Indeterminato)!

Se siete giunti alla lezione nove, ci sono solo tre possibilità:

  • Vi piace veramente quello che leggete, e non potete più farne a meno, come dei vampiri drogati
  • Lo state veramente applicando, e quindi siete dei pazzi scatenati.
  • Siete dipendenti Alitalia in erba.

Orbene, esiste la remotissima possibilità che operare mobbing su tutti i colleghi che evidenziano criticità abbia portato l’azienda al collasso. D’altronde andavano eliminati poiché sparare su aziende fallite o semi fallimentari come Alitalia, Ciro, Parmalat, WordOnLine, è facile per gente tecnica brutta priva di cultura economica. Cosa volete che siano cinque o sei fallimenti nel mondo? Poca roba!
Però se vi trovate in un’azienda come quelle sopra elencata… ho detto come eh! Si badi bene che il kit non è in grado di salvarvi se veramente state in una di quelle aziende, a meno di non ripartire dalla lezione 1….
Dicevo se vi trovate in una situazione SIMILE ma MIGLIORE di quella delineata, potreste chiedervi come trovare una soluzione abbordabile, a basso costo, per capire che la nave su cui siede ha scritto “Titanic” sulla fiancata, nella speranza di non chiamarvi DiCaprio…

Ebbene, la tecnica migliore  consiste nel leggere questa lezione del kit! Vediamo….

Comprendere i segni di una apocalisse non è facile. San Giovanni ne scrisse una intorno al 30 d.C. e fino all’anno mille ogni anno sembrava quello buono per vendere tutto, pentirsi e vestirsi di sacco. E guardate dove siamo arrivati con il calendario!
Un disastro è un pò come quelle vecchie sedie a dondolo che avete sfasciato a casa di nonna:va tutto bene finché non sentite uno scricchiolio anomalo… ed è fatto il dispiacere a nonna. Per questo c’è la festa dei nonni.

Per sentire lo scricchiolio dovete ricorrere ai bruti tizi tecnici, vostri colleghi, che inneggiano sempre alle criticità, come delle Cassandre (ma più brutte di Cassandra:  spero difatti che Omero avesse in testa un bella vestale quando pensava a lei…così visto che mi dai brutte notizie almeno mi consolo… ).

E come servirsi dei tecnici visto che ce ne sono così pochi, poiché li avete fatti sparire tutti?
La risposta, come per i problemi complicati è sempre semplice ma non di banale attuazione.
Basta stazionare alla macchinetta del caffé, e bere molto molto caffé. Usate il vostro tempo libero (che è tanto, acciderba!) per stazionare alla macchinetta e sentire i discorsi dei vostri colleghi. Offrite loro da bere e/o bevete con loro, mimetizzatevi, adulateli (ma poco, se non contano niente).
E chiedetegli se conoscono delle aziende simili alla vostra, che cercano persone perché “non so, vorrei cambiare…vorrei crescere…”

L’economia va per compensazioni, così come il mercato del lavoro. Se un’azienda fallisce, poco prima un’altra avrà bisogno di voi, nuovi NATI.

Il mercato si muove di colpo appena c’è un sentore di  fallimento, uno sconquasso. Gli economisti lo sentono prima, come gli anziani l’arrivo dell’inverno. Gli anziani sono più affidabili ma tant’è.
Per cui, riuscirete a fiutare una buona offerta appena l’apocalisse si avvicina. Non è necessario che firmiate il contratto nel mentre. Potete anche passare da un’azienda all’alta ogni cinque o sei anni, a caso e in modo periodico.

Per esempio un’amico mi ha detto che Alitalia impiegherà circa 100 anni a fallire!

C’è tempo (forse)! Buona fortuna!

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