Drupal, WordPress & Joomla

December 1, 2008
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La scelta di un Content Management System (CMS) è spesso cruciale, soprattutto se dovete usarlo per creare un sito per un utente finale poco smaliziato.

Vi sono così tanti software di CMS, che scriverne uno da zero è quasi sempre un’opzione da considerare con molta cautela.

In questo articolo prenderemo in esame tre CMS scritti in PHP, molto diffusi e con un nutrito numero di fan.

Druapl

Drupal nasce intorno al 2001, dopo un periodo di incubazione di circa un anno. Si tratta di un software di personal blogging, MySQL-based, poco orientato a generare pagine per i motori di ricerca (SEO-oriented). Tuttavia in appena 8 anni drupal arriva alla versione 6, e la community oipen source supporta attivamente almeno due versioni precedenti oltre alla major in sviluppo. Il numero di plugin disponibili è ampio, e consente di trasformare drupal in qualsiasi cosa si desideri: da un sito di community ad un sito ad accesso privato. La documentazione è molto ben fatta, e il numero di plung-in disponibili supera abbondantemente i 2000.  Esistono anche alcuni plugin evoluti per il supporto multilingua sviluppati da italiani.

Se la flessibilità è il fiore all’occhiello di Drupal, i suoi punti deboli sono l’eccessivo consumo di memoria, e un’interfaccia di amministrazione molto dispersiva.

Non si tratta di uno strumento facile da usare per i neofiti, e per avere un editor un pò più comodo è necessario installare dei plug in aggiuntivi.

WordPress

WordPress giunge a maturazione intorno al 2005, e le idee fondanti si trovano in prodotti sviluppati intorno al 2001. La cosa che colpisce di più è l’interfaccia molto pulita e ben razionalizzata, pensata per chi desidera scrivere subito il proprio blog.
I concetti presentati sono più o meno gli stessi di Drupal. La feature più interessante è uno script ajax che consente di salvare automaticamente la pagina mentre si sta digitando. Inoltre l’ultima versione consente in modo semplice di inserire immagini presenti nel proprio computer sull’articolo che si sta scrivendo, in un colpo solo.
Infine WordPress prevede la possibilità di schedulare articoli nel futuro.
E’ importante osservare che anche Drupal può fornire tutte queste caratteristiche, ma è indispensabile installare tutta una serie di estensioni, mentre in WordPress queste feature sono disponibile senza aggiunta di plugin.

Anche i meccanismi di pingback sono subito disponibili e ben fatti.

In generale Ajax è usato “cum grano salis” in WordPress, in modo molto funzionale e discreto.

Purtroppo WordPress funziona solo su MySQL al momento, e il codice è fortemente dipendente da questo database. Rispetto a Drupal, anche la flessibilità nel layouting è leggeremente minore senza aggiunta di plugin. In compenso il consumo di risorse è molto inferiore.
Infine la media library archivia automaticamente i contenuti per data, semplificando il training degli utenti contributori.
Joomla

Joomla nasce nel 2005 da un prodotto commerciale chiamato Mambo, venuto alla luce nel 2000. Nonostante questa lunga genesi, Joomla è il CMS più macchinoso di quelli illustrati; risulta una buona scelta per siti istituzionali, ma in generale non è di immediato utilizzo. I concetti di categorie e tags sono affrontati in modo diverso e men intuitivo. Richiede maggiore studio, e la documentazione acclusa non è di livello significativamente superiore a quella degli altri due CMS.

Conclusioni

In conclusione, Drupal risulta un’ottima piattaforma applicativa general purpose, WordPress è più un sistema  blog-centric, anche se ha plugin di eCommerce e probabilmente diventerà sempre più general-purpose.

joomla eredita una visione molto rigida e gerachica, ed è concettualmente pesante (quasi quaranta tabelle per la versione base, contro appena le dieci di WordPress).

Al momento Joomla è figlio di un software commerciale, e quindi sembra poco agile e amichevole.

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