Il risveglio dell’Italia sopita

Dopo gli ultimi cinque anni di governo Berlusconi, il nostro paese e’ scivolato indietro in quasi tutte le classifiche mondiali (e non sto parlando di calcio…).
E’ indispensabile riflettere su questa crisi e non addossarne la responsabilita’ solo al passato governo.

Infatti un declino di questo tipo non e’ causato solo da una gestione erronea della cosa pubblica.
Vi sono sicuramente molti aspetti che vanno considerati.
La caratteristica tutta italiana alla frammentazione ed alla costruzione di micro-corporazioni sta diventando il nostro tallone di achille.

Il sistema statale ha sempre tentato di sopperire a questo problema con un eccesso di statalismo, che fin dai tempi del Duce ha portato qualche miglioramento sociale.
Perfino la destra e’ quindi diventata “statalista”, finendo per mantenere uno status quo del genere.

La situazione e’ cosi sbilanciata che quando il governo Prodi introduce delle liberalizzazioni, la destra prende subito le “difese” di chi protesta, mentre in realta’ dovrebbe essere esattamente l’opposto.

E’ importante affrontare questo discorso con le dovute cautele, per cui faro’ successivi approfondimenti.

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